Certificazione crediti delle imprese con la pubblica amministrazione

Il governo Monti ha firmato alcuni decreti per la riduzione dei 70 miliardi di crediti delle aziende nei confronti della pubblica amministrazione. Mediamente in Italia sono necessari 137 giorni perché un'impresa venga pagata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - «Il riconoscimento dei crediti delle imprese con le Pa è un primo importante passo verso il superamento della disparità, ancora molto forte, di trattamento tra Stato e aziende». Questo il commento di Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria, in merito ai decreti firmati dal governo Monti per la riduzione dei 70 miliardi di crediti delle aziende nei confronti della pubblica amministrazione. «Le imprese italiane – dice Grasso – ci mettono mediamente 180 giorni per vedere onorate le proprie fatture nei confronti delle Pa, contro i 35 giorni, per esempio, della Germania. In Liguria un artigiano ci mette 143 giorni per farsi pagare, 42 in più rispetto a un anno fa. A questo si deve aggiungere la difficoltà di accesso al credito: dall'ultima indagine svolta dall'Osservatorio regionale dell'artigianato, il 15% delle imprese intervistate ha dichiarato l'impossibilità di ottenere finanziamenti dalle banche e il 10% che incontrerebbe molte difficoltà se chiedesse un prestito».

Dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio Ispo-Confartigianato effettuata tra fine 2010 e ottobre 2011, in Italia i tempi medi di pagamento alle imprese si sono allungati, in media, di 44 giorni, passando dai 95 di fine 2010 ai 137 del 2011. L’impatto sulla filiera dell’artigianato in Liguria è pari a un aumento dei costi del 99,3%: del 36,2% sono aumentati i costi per il manifatturiero, del 27,5% per le costruzioni e del 35,6% per i servizi.

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