Costa Concordia: Confconsumatori consiglia di attendere gli sviluppi delle indagini

L'associazione consiglia agli abitanti del Giglio di costituirsi parte civile, ai passeggeri di aspettare l'accertamento delle responsabilità

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Alla luce dell’interrogatorio del dipendente di Costa Crociere spa Ferrarini svoltosi martedì 31 gennaio presso la Procura della Repubblica di Grosseto, Confconsumatori, tramite il suo legale avvocato Marco Festelli, esprime «fiducia nell’operato dei Magistrati della Procura di Grosseto che vanno necessariamente lasciati lavorare in tutta serenità, senza pressioni temporali, al fine di far emergere la verità di quanto è avvenuto il 13 gennaio scorso. Soltanto quando saranno accertati i fatti e le responsabilità si potranno determinare anche i risvolti civilistici della vicenda».

Confconsumatori ritiene, tuttavia, che il danno arrecato dal naufragio non colpisca soltanto i malcapitati passeggeri, ma anche gli abitanti e gli esercizi commerciali dell’Isola del Giglio i quali, a parere dell’avvocato Festelli «dovrebbero costituirsi parte civile sia attraverso il Comune che singolarmente o comunque - appena saranno chiuse le indagini - agire nelle opportune sedi civilistiche quantificando i loro danni che non sono di poco
conto».

Sotto il profilo del recupero del relitto, Confconsumatori chiede che le Autorità competenti implementino gli sforzi per abbreviare i tempi usando tutte le risorse a disposizione.

Torna su
GenovaToday è in caricamento