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Scuola: in Liguria il 18% dei giovani abbandona gli studi

Risorse in arrivo e nuovi progetti per aiutare i giovani tra i 16 e i 18 anni che non studiano più e non lavorano. In totale 700 mila euro stanziati dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore al bilancio e alla formazione, Pippo Rossetti

Risorse in arrivo e nuovi progetti per aiutare i giovani tra i 16 e i 18 anni che non studiano più e non lavorano. In totale 700 mila euro stanziati dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore al bilancio e alla formazione, Pippo Rossetti, nell'ambito del piano giovani finanziato con il FSE che serviranno a dare il via a 14 progetti a opera degli enti del terzo settore, in partenariato con la scuola, la formazione professionale, il mondo del lavoro e la società civile per riportare allo studio e al lavoro ragazzi e ragazze che al momento non sono inseriti in nessun sistema formale di apprendimento. Saranno almeno 700 i giovani che potranno usufruire delle azioni messe in atto dagli enti che prenderanno il via nel 2014 per una durata di 12 mesi, con l'obiettivo di evitare la dispersione di intelligenze ed energie.

«Con questi finanziamenti e i relativi progetti – spiega Rossetti – si completa il quadro degli interventi avviati dalla Regione Liguria contro la dispersione scolastica nell'ambito del fenomeno dei Neet, giovani fino a 29 anni che non lavorano e non studiano. Con quest'ultimo provvedimento si conclude la batteria di opportunità messe in campo dalla Regione per invertire il processo di disaffezione da parte dei giovani nei confronti del sistema scolastico. Si tratta di un'iniziativa molto importante e urgente, come ci viene confermato dai dati che parlano di un sensibile aumento, sia in Italia che in Liguria, della dispersione e contemporaneamente di un calo della qualità dell'apprendimento. Con questi ultimi finanziamenti vogliamo stimolare le scuole, gli enti di formazione e il sociale a intervenire congiuntamente sul fenomeno e migliorare l'efficacia dell'intervento».

I 700 mila euro si inseriscono all’interno di un bando del valore di 1,7 milioni di euro sul fondo sociale europeo, stanziati dalla Giunta regionale nel 2013, per  contrastare il fenomeno dell'esclusione sociale in Liguria, sia per i giovani ancora inseriti nel sistema scolastico, ma a rischio di abbandono, che per quelli che hanno abbandonato precocemente la scuola, senza aver assolto l’obbligo di istruzione che ammontano a circa 5.000 in Liguria.

«Lo sforzo – conclude Rossetti – è quello di portare il tasso di abbandono scolastico al di sotto del 10%, come ci chiede l'Europa, mentre oggi in Liguria ammonta al 18% e fare in modo che almeno il 40% dei giovani consegua una laurea o un diploma».

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