Fincantieri: a Riva bus dedicato a ingressi contingentati per gli operai, si testano le norme di sicurezza

Le attività ripartono da lunedì mattina, anche se i sindacati protestano - con sciopero - per l'incertezza riguardo il numero di operai che saranno presenti in fabbrica

Con la ripartenza delle attività nello stabilimento di Fincantieri di Riva Trigoso, rimasto fermo per tre settimane, si testa anche un nuovo modello di produzione in vista dell'avvio della cosiddetta "fase 2", quella in cui l’Italia tornerà ad aprirsi, parzialmente, per ripartire con l’economia.

Le fabbriche e gli stabilimenti produttivi sono, di fatto, i banchi di prova per la ripartenza, luoghi fondamentali per iniziare a riparare all'enorme danno economico causato dal lockdown e in cui verranno testati i primi protocolli di sicurezza per mitigare il rischio contagio. Tra le misure adottate dall'azienda ci sono la misurazione della temperatura corporea e l'uso obbligatorio delle mascherine, e un minor numero di dipendenti nello stabilmento, 20- 30% dei 790 lavoratori diretti e un 20% di lavoratori dell'indotto secondo l'azienda, anche se da parte dei sindacati è arrivato l'allarme, tanto che la Fiom Cgil ha proclamato, proprio per oggi, otto ore di sciopero per protesta contro l'incertezza sul numero dei lavoratori e sui dispositivi di protezione.

«A Riva non viene rispettato quanto contenuto nell’accordo sottoscritto a livello nazionale di estendere la cassa integrazione ordinaria fino al 3 maggio e di riprendere le attività con modalità progressive e con una pianificazione caratterizzata da accentuata gradualità - scrive la Fiom Cgil  A esplicita richiesta di fornire il numero di lavoratori diretti e degli appalti che dovrebbero entrare nel sito a partire da lunedì prossimo, l’Azienda dichiara vaghe percentuali per  i primi e nessuna informazione certa per i secondi, alla faccia della pianificazione. Non conoscendo il numero dei lavoratori coinvolti è impossibile fare una valutazione del rischio contagio in relazione alle misure messe in atto nel sito produttivo, e, quindi, per la Fiom Cgil il cantiere non può aprire in queste condizioni. Per questi motivi la Fiom Cgil ha proclamato 8 ore di sciopero nella giornata di lunedì 20 aprile».

Bus dedicato per i lavoratori

Un'ulteriore misura che verrà adottata è stata stabilita in accordo con il Comune di Sestri Levante, Atp e Città Metropolitana, e riguarda un bus riservato, con ingressi contingentati, che accompagnerà gli operari nella fabbrica di Riva Trigoso in sicurezza. 

A partire da martedì 21 aprile Atp mette a disposizione dei lavoratori una linea dedicata, con sei cors tra andata e ritorno, dalla stazione di Sestri e l’ingresso di Fincantieri. Al mattino partenze dalla stazione di Sestri alle 6.30, 7.30 e 8.30, per il ritorno dalla zona industriale alla stazione le corse sono previste alle 12.30, 13.30 e 14.30. Il trasporto è riservato ai lavoratori, che pagheranno un normale biglietto e che dall’inizio di maggio potranno richiedere l’abbonamento mensile. 

I passeggeri saranno contingentati, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale anti-contagio: su un mezzo da 90-100 posti potranno salire solo 20 persone per volta, oltre all’autista e al controllore, e tutti dovranno avere la mascherina.

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«Per molti versi sarà anche un primo esperimento di come probabilmente si dovrà viaggiare dopo l’avvio della cosiddetta fase 2 - conferma Roberto Rolandelli, direttore d’esercizio di Atp - All’interno del mezzo si potrà stare seduti nel pieno rispetto del distanziamento sociale previsto dalle normative anti contagio, e il mezzo sarà sanificato a ogni transito».

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