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Concordia, Fiom denuncia: «Nessun beneficio per lavoratori genovesi»

Bruno Manganaro, segretario provinciale della Fiom Cgil, denuncia lo scarso impiego di manodopera locale nella demolizione della Costa Concordia in porto

«Per i lavoratori genovesi non c'é stato alcun beneficio dalla demolizione del relitto della Concordia». A dirlo è Bruno Manganaro, segretario provinciale della Fiom Cgil.

«Su quello che è rimasto della nave lavorano circa 200 persone? - spiega a Primocanale - ma in buona parte sono appalti e sub appalti che vengono da fuori Genova. Ci sono da registrare anche situazioni difficili, come quelle dei lavoratori di una ditta bresciana che si sono rivolti a noi perché non prendono stipendio da alcuni mesi».

Manganaro non usa mezzi termini: «gli annunci trionfalistici? Non era possibile smontare una nave utilizzando migliaia di persone. Ne servono poche e specializzate ma non si é cercato nessuno a Genova dove comunque ci sono professionalità importanti».

Lo smantellamento di Concordia è affidato al cantiere San Giorgio del porto.

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