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Un bando per chi punta sulle botteghe dell'entroterra: la Regione stanzia un milione di euro

Dall'1 al 29 luglio chi decide di rilevare e riqualificare piccole attività commerciali in Comuni di meno di 1000 abitanti potrà chiedere fondi regionali: ecco come

Un incentivo per chi desidera valorizzare e promuovere il patrimonio turistico e culturale dei piccoli Comuni dell’entroterra scegliendo di investire per rilevare attività commerciali: la Regione Liguria ha istituito un bando cui si potrà accedere da venerdì 1 a venerdì 29 luglio, che prevede lo stanziamento di 1 milione di euro per le botteghe dell’entroterra.

Il bando prevede finanziamenti a fondo perduto per i piccoli esercizi commerciali di vendita al dettaglio di generi alimentari e misti in 125 Comuni liguri non costieri, con una popolazione non superiore ai 1000 abitanti e per quelli non oltre i 5mila che abbiano almeno due dei tre requisiti previsti e cioè un rapporto tra popolazione residente e superficie inferiore al valore medio della provincia di appartenenza; un rapporto tra imprese e superficie inferiore al valore medio della provincia di appartenenza; o un rapporto tra numero di imprese e popolazione residente inferiore al valore medio della provincia di appartenenza.

A oggi sono previsti fondi per 34 in provincia di Genova (cui sono destinati 520mila euro), 42 in provincia di Imperia (160mila euro), 36 in provincia di Savona (200mila euro), e 13 in provincia della Spezia (120mila euro). Il bando ammette contributi da un minimo di 5mila a un massimo di 20mila euro a impresa, pari al 40% degli investimenti effettuati per ristrutturazioni edilizie, installazioni tecnologiche, arredi e acquisti di beni. Previsti anche incentivi per le imprese nei Comuni sotto i mille abitanti, per gli imprenditori under 35 e per l’imprenditoria femminile. Le agevolazioni verranno concesse e poi erogate da Filse, e le domande vanno trasmesse via posta elettronica certificata o raccomandata ar alle Camere di Commercio territorialmente competenti.

E nella giornata in cui viene annunciato il bando, il futuro dei piccoli Comuni torna d’attualità con l’approvazione in consiglio Regionale di una mozione presentata dalla Lega Nord che impegna la giunta ad attivarsi con il governo e la Conferenza Stato Regioni affinché venga bocciata la proposta di legge che incentiverebbe la fusione dei Comuni con meno di 5mila abitanti: «Non promuoverò le fusioni tra comuni - ha ribadito l’assessore Regionale all’Agricoltura, Stefano Mai, che ha lavorato al bando insieme con il collega allo Sviluppo Economico, Edoardo Rixi - Non devono esistere imposizioni dall'alto. I sindaci hanno il diritto e devono avere l'autonomia di poter scegliere come meglio erogare i servizi ai loro concittadini. É chiaro che il governo vuole accorpare i comuni per avere meno interlocutori sul territorio, non controllati politicamente».

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