Centrale del latte: chi compra dovrà assumere i lavoratori

Firmato il verbale di accordo e l'allegato piano sociale che conclude la vertenza Centrale del Latte di Genova Fegino. L'azienda si è impegnata a cedere il sito a imprenditori in grado di sviluppare attività non collegate al settore lattiero caseario

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Firmato il verbale di accordo e l'allegato piano sociale che conclude la vertenza Centrale del Latte di Genova Fegino. L'azienda si è impegnata a cedere il sito a imprenditori in grado di sviluppare attività non collegate al settore lattiero caseario ma in attività diverse, ad esempio commerciali, inserendo nel contratto di vendita il vincolo che l'acquirente si dovrà assumere l'onere della ricollocazione lavorativa dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria.

Un impegno importante anche se il tutto dovrà essere ora verificato con le Istituzioni locali: a tal proposito i sindacati hanno chiesto unitariamente un incontro urgente al sindaco Marco Doria e al Presidente della Regione Claudio Burlando al fine di attivare un tavolo di confronto sulla vertenza come concordato con il Ministero dello Sviluppo economico.

L'azienda ha inoltre confermato che sei lavoratori rimarranno come presidio Parmalat a Genova, mentre 20 potranno andare se lo richiedono a lavorare in una piattaforma logistica che opera in appalto da Parmalat. In tal caso manterranno le retribuzioni di fatto maturate nell'attuale lavoro. Parmalat garantisce anche che, se dovesse cambiare la ditta in appalto, gli stessi lavoratori dovranno proseguire la loro attività lavorativa presso la nuova azienda che subentrerà. Per coloro che non dovessero trovare occupazione al termine del periodo di cigs sarà erogato un incentivo all'esodo.


 

Torna su
GenovaToday è in caricamento