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Case popolari, da Tursi un contributo mensile ad Arte per la manutenzione

La gestione degli alloggi di edilizia popolare resta all'agenzia regionale, ma il Comune sborserà 32 euro al mese per ognuno dei 4100 alloggi

La gestione delle case popolari resta in mano ad Arte, ma i termini dell’accordo con il Comune di Genova cambiano. Soprattutto dal punto di vista economico, visto che la nuova convenzione che a breve verrà firmata tra i due enti prevede che l’amministrazione comunale versi all’Agenzia Regionale Territoriale per l’Edilizia una somma pari a 32 euro al mese per ognuno dei suoi 4100 alloggi popolari.

L’investimento, pari a quasi 1,6 milioni di euro l’anno, è finalizzato al miglioramento della gestione e della manutenzione delle case popolari genovesi, e sgombera il campo da eventuali indiscrezioni sul passaggio alla gestione diretta da parte del Comune, così come aveva lasciato intendere il sindaco Marco Bucci durante la sua visita alla Diga di Begato

Nel corso della presentazione del nuovo appalto triennale assegnato a Cmc e Kone Srl per la manutenzione degli alloggi di (o gestiti da) Arte, il governatore ligure Giovanni Toti ha infatti confermato che sarà ancora l’ente regionale a occuparsi di quelli genovesi, proprio per la mancanza di risorse da parte dell’amministrazione comunale. Il contributo di Tursi, però, sarà fondamentale per migliorare il servizio.

Il nuovo contratto per il servizio integrato di manutenzione sul patrimonio di proprietà Arte o in sua gestione per conto dei Comuni della provincia sarà valido sino al 2021, e riguarda complessivamente circa 11.500 unità abitative oltre a quote di patrimonio non abitativo, in conformità alle recenti disposizioni contenute nella legge regionale 13 del 2017, che ha previsto l’adozione da parte delle Arte di un sistema di pronto intervento, di ascolto e di intermediazione sociale nei confronti dell’utenza.

L’importo annuo a base di gara ammonta a circa 3,9 milioni di euro e verrà destinato a interventi di manutenzione ordinaria, programmata e pronto intervento: nello specifico, il servizio consiste nell’attivazione (mediante numeri verdi dedicati) e gestione di circa 12.000 ticket annui, oltre alle verifiche periodiche prescritte dalle vigenti normative per quanto concerne le componenti impiantistiche.

Si tratta del più importante contratto di servizi gestito da Arte, che coinvolge quotidianamente il personale dell’ufficio Gestione Global Service, ossia 7 unità lavorative, che a sua volta è coadiuvato da 9 unità presenti negli uffici decentrati per un totale di 16 addetti. Le due imprese disporranno sul territorio di un call center operativo 24 ore su 24 per registrare le richieste dell’utenza, coinvolgendo oltre 50 unità di personale sotto la direzione di un capo commessa e di 3 responsabili operativi, con adeguate dotazioni di mezzi.

«Per noi è fondamentale, di importanza primaria, fare massa critica con le Arte e i comuni per dare ai cittadini le risposte che si attendono, perché vedano concretamente gli interventi fatti sul posto - ha detto l’assessore regionale alle politiche abitative, Marco Scajola - Abbiamo bisogno di risorse per intervenire, le abbiamo chieste a livello nazionale ma interverremo anche con fondi regionali: vogliamo investire fino all'ultimo centesimo disponibile per fare in modo che la manutenzione diventi molto più efficace. Anche uno scalino rotto è un problema serio, perché mette in difficoltà una persona anziana o un bambino a entrare in casa. Avere nuovi edifici, nuovi appartamenti messi a norma è importante, ma anche i piccoli interventi di manutenzione, che in apparenza possono sembrare poco importanti incidono molto sulla qualità della vita dei cittadini genovesi».

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