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Lunedì, 24 Giugno 2024
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In epoca di dichiarazione dei redditi, torna la campagna di sensibilizzazione alla firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica

Questa settimana ne parliamo con don Andrea Parodi, Economo Diocesano e Vicario episcopale per gli Affari Economici e per il Servizio della Carità.

Don Andrea, torna anche quest’anno l’appuntamento con la campagna di sensibilizzazione alla firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Un gesto semplice che tutti possiamo fare, e che ha permesso alla Diocesi di erogare per il 2023 ben 3milioni di euro, suddivisi fra interventi caritativi, esigenze di culto e pastorale. Perché è così importante firmare?

Perché abbiamo fatto cose, con questi fondi, che non avremmo mai potuto realizzare diversamente. Il giorno che non avessimo più questa disponibilità, dovremmo abbandonare strutture e opere che oggi, per la loro funzione e la loro utilità, riusciamo a mantenere, e che rischiano di non esserci più.

Parlando di opere caritative, la Diocesi ha davvero una rete capillare sul territorio per far fronte a tante esigenze. La mensa di città, i dormitori invernali… e anche l’emergenza abitativa, che è il frutto più tangibile delle nuove povertà che stanno emergendo e a cui si prova a dare risposte.

L’emergenza abitativa è in assoluto la nuova povertà. I centri d’ascolto quest’anno hanno ricevuto meno fondi, come vediamo nel rendiconto. Mentre prima, fatta la ripartizione, i Centri avevano risorse economiche per arrivare bene fino all’estate, oggi, con nuovi ambiti di intervento, le difficoltà a far fronte alle richieste aumentano. Mancano certamente le risorse, e questo ci porterà a cambiare qualcosa nel modo di fare la carità, perché non possiamo più “fare come si è sempre fatto”. L’8xmille sta effettivamente riducendosi, e lo tocchiamo con mano. E questo si scontra col fatto che, se da un lato le vecchie esigenze sono rimaste tutte, dall’altro le nuove povertà fanno nascere nuove emergenze, una su tutte quella della casa. Tante persone oggi, pur lavorando, non riescono più a far fronte alle spese per la propria abitazione, e si rivolgono ai Centri d’Ascolto per chiedere un sostegno proprio per questa finalità.

S. Marta

Nei giorni scorsi anche a Genova ci sono state le Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico, che quest’anno coincidevano con i Rolli days. La Diocesi ha scelto di aprire ai visitatori quei luoghi che hanno beneficato dell’8xmille per opere di restauro e iniziative culturali. Un bel modo per far capire quanto è importante firmare, perché riuscire a preservare questi luoghi costituisce un beneficio per tutta la comunità.

Oggi i luoghi di culto più belli si trovano, paradossalmente, in zone della città che hanno minore densità abitativa. Ma questi sono i nostri gioielli di famiglia, che vanno tutelati, conservati, mantenuti. E i lavori e gli interventi sono all’ordine del giorno, pensando ai danni causati dal vento, dalla pioggia, dalle frane… Tante parrocchie della cintura cittadina, nelle zone collinari, in quest’inverno hanno avuto danni causati dal maltempo, per esempio ai tetti e ai muri di contenimento e lì gli interventi devono essere tempestivi, per evitare che si creino ulteriori danni. In questi casi, la comunità non riesce più a far fronte autonomamente, e si rivolge all’Ufficio Amministrativo per chiedere l’aiuto dei fondi 8xmille. Per questo io chiedo firme, sensibilizzazione alle firme sulla dichiarazione dei redditi: non costano niente, ma ci permettono di mantenere queste strutture bellissime che abbiamo ricevuto in eredità come regalo e che dobbiamo preservare.

E allora, chi può firmare?

Tutti possono firmare. Chi fa la dichiarazione dei redditi può firmare. E i pensionati che non hanno l’obbligo della dichiarazione hanno a disposizione il modulo prestampato che può essere firmato e portato in parrocchia. Sarà il parroco, in un rapporto di mutua collaborazione, a farci avere queste firme. L’ufficio Sovvenire da Roma ha predisposto delle buste prestampate dove inserire tutti i dati e grazie alle quali noi, a nome delle persone consegnanti, andiamo a depositare questa firma. È importantissimo chiarire che con la firma per l’8xmille si dichiara l’intenzione che il cumulo del gettito sia destinato per questa o quella finalità Non è dunque importante l’entità del reddito percepito.

Fonte: Il Cittadino
 

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