Calamità naturali, dalla Ceb un prestito di 50 milioni per la messa in sicurezza del territorio

Il sindaco Marco Bucci firma l'accordo con la Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa: risorse destinate a interventi e opere strategiche di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico

Una frana a Voltri

È stato firmato giovedì, giorno in cui Genova viveva l’ennesima allerta meteo, l’accordo tra il sindaco Marco Bucci e il vice governatore della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (Ceb), Carlo Monticelli, per ufficializzare un prestito da 50 milioni di euro destinato a finanziare gli investimenti strategici del Comune finalizzati a opere di adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione alle calamità naturali.

Il prestito è di tipo Pff - public financing facility - e permette alle amministrazioni di accedere a risorse economiche in maniera rapida e a condizioni vantaggiose: «Dipenderà dall'ammontare del prestito e dalle esigenze temporali del Comune di Genova per la restituzione - ha spiegato Monticelli, nato a Genova e oggi vicegovernatore della banca con sede a Parigi - ma possiamo parlare di fino a 4 punti in meno rispetto ai tassi applicati dalle banche». 

Il piano di ammortamento sarà fino a 20 anni: il finanziamento intende sostenere le esigenze di bilancio del Comune di Genova e gli sforzi per migliorare la resilienza e ridurre la vulnerabilità della città alle calamità naturali. Gli investimenti finanziati risponderanno agli obiettivi di mitigazione e riduzione delle conseguenze dell'instabilità climatica, come inondazioni e frane, a cui la città è particolarmente esposta a causa della sua conformazione geografica.

La notizia arriva all'indomani dalla conta, ancora parziale, dei danni che l'ultima ondata di maltempo ha provocato su tutto il territorio regionale, in particolare nelle valli Stura e Orba, alluvionate. A Genova sono diverse le frane con cui fare i conti, in particolare quella che si è verificata in località Carpenara, sulle alture di Voltri, che ha bloccato la strada che porta a San Carlo di Cese isolando diverse famiglie, e quella registrata in via Briscata, a Sestri Ponente.

 L’operazione prosegue sulla scia dell’accordo da 70 milioni di euro sottoscritto tra Ceb e Regione Liguria per il finanziamento del piano triennale degli investimenti della Regione, finalizzato alla messa in sicurezza del territorio, la protezione del suolo, la riqualificazione e la manutenzione delle infrastrutture e degli impianti regionali, nonché misure volte all'ammodernamento dei servizi della pubblica amministrazione.

«Come autorità locali dovremmo essere messi nelle condizioni di gestire e ridurre il rischio di catastrofi, avendo accesso alle risorse necessarie per attuare le nostre azioni e strategie - ha detto il sindaco Marco Bucci - Per questo motivo apprezziamo questa importante iniziativa di Ceb, che sosterrà le esigenze della città».

«I cantieri aperti lavorano a grande velocità per dare a Genova e alla Liguria opere attese da anni, in certi casi da decenni, come lo Scolmatore del Bisagno di cui recentemente abbiamo presentato il progetto - ha aggiunto il governatore ligure Giovanni Toti - La firma di oggi suggella un ulteriore passo in avanti grazie al quale le amministrazioni locali potranno intervenire in maniera ancora più efficace sul fronte della prevenzione degli eventi calamitosi».

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