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Economia

Bonus auto 2022, può arrivare fino a 5.000 euro: ecco come

Gli sconti che potranno essere ottenuti variano da 2.000 euro per i veicoli con motori tradizionali a basso impatto, fino a 5.000 euro per le auto 100% elettriche con rottamazione di un mezzo inferiore alla classificazione Euro5

Torna il bonus auto, anche se i maxi-incentivi del recente passato sono soltanto un ricordo. Non si parla più di cifre come i 10mila euro che si potevano ricevere nel 2021 scegliendo l'elettrico. Dopo due mesi e mezzo di attesa, che hanno di fatto bloccato il mercato, arrivano gli attesi incentivi auto: il Dpcm del 6 aprile, che li fa partire, dovrebbe essere pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale.

Bonus auto 2022: come funzionano gli incentivi

Gli incentivi sono 'solo' per l'acquisto dei veicoli elettrici, ibridi, plug-in ed endotermiche sono concessi soltanto alle persone fisiche. Una piccola percentuale dei fondi è riservata alle società di car sharing per comprare veicoli elettrici, ibridi, plug-in. Sono previsti contributi a piccole e medie imprese ma solo per l'acquisto di veicoli commerciali nuovi elettrici con la contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 4. 

Si può ottenere uno sconto fino a 5.000 euro, come ricorda Today.it. Inizia oggi, con la pubblicazione oggi sulla Gazzetta Ufficiale, l'operazione "incentivi verdi" per le auto, che sarà subito avviata. C'è quindi dalle prossime ore la possibilità di stipulare i contratti presso le concessionarie - ma bisognerà attendere il 25 maggio per l'attivazione della piattaforma su cui le aziende commerciali dovranno 'prenotare' la pratica per ottenere il bonus. Gli sconti che potranno essere ottenuti variano da 2.000 euro per i veicoli con motori tradizionali a basso impatto, fino a 5.000 euro per le auto 100% elettriche con rottamazione di un mezzo inferiore alla classificazione Euro5.

I listini

In realtà i listini potrebbero cambiare nelle prossime ore, proprio a causa degli incentivi che in molti casi sostituiranno quelli praticati dalle case. Ma, per farsi un'idea,tra i diesel il modello più venduto in aprile è stata la Peugeot 3008 BlueHDi 130 S&S Allure che costa 36.000 euro ed emette 104 g/km di CO2. Rientra nella fascia dei motori tradizionali a basse emissioni (61-135 g/km) e del prezzo fino a 35mila euro Iva esclusa. Quindi beneficerà di una riduzione di 2.000 euro ma solo con rottamazione. La Fiat 500X 1.6 TD (26.400 euro e 121 g/km di CO2) e la Jeep Compass Longitude (32.900 euro e 135 g/km di CO2), che sono al secondo e terzo posto del mercato, otterranno egualmente un incentivo, sempre con rottamazione, di 2.000 euro.

Se c'è di mezzo una rottamazione il bonus arriva a 4.000 euro. Questo lo sconto per la Jeep Compass 4xe Phev il cui listino di 45.890 euro rientra nel range del provvedimento (45mila + Iva), la Jeep Renegade 4xe Phev (38.550) e la Bmw X1 Phev (46.499). I maggiori vantaggi si ottengono acquistando un modello 100% elettrico. La più venduta di aprile, la Nuova 500 Elettrica beneficia con rottamazione di un bonus totale di 5.000 euro e passa dunque da 27.300 a 22.300 euro.  "È una buona notizia che arriva con notevole ritardo, ma che darà comunque un apporto abbastanza significativo al mercato auto» spiega Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor che promuove l'operazione voluta con forza dal ministro Giancarlo Giorgetti e conferma la previsione di 1.300.000 immatricolazioni nel 2022.

Il ministero dello Sviluppo economico dovrebbe emanare in giornata una circolare, e questo basterà perché i concessionari inizino a raccogliere subito contratti agevolabili. Gli incentivi ci sono anche per le moto. Sono stati previsti incentivi anche per l'acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7): un contributo del 30% del prezzo di acquisto fino al massimo tremila euro e del 40% fino a 4000 mila euro, se viene rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3.

Ma convengono davvero?

Ci sono dubbi su questi incentivi, ed è doveroso elencari: riguardano l'effettiva convenienza. Infatti oltre agli importi limitati rispetto agli anni scorsi, pesano i prezzi rincarati, i tempi di consegna lunghi (su cui è difficile avere certezza) e i cambiamenti attesi che potrebbero rendere obsoleti anzitempo modelli oggi incentivati.

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