Badanti e baby sitter, dalla Regione bonus da 6,3 milioni per le assunzioni

Obiettivo dei nuovi bonus, andare incontro a donne in cerca di occupazione per aiutarle a sostenere le spese di accudimento e assistenza, e alle persone non auto-sufficienti

Sino a 500 euro al mese per chi ha una badante in regola e sino a 350 euro per una baby sitter. Sono gli importi massimi che saranno finanziabili dalla Regione con i bonus Badanti e baby sitter, per cui la giunta ha stanziato poco più di 6,3 milioni di euro.

Duplice lo scopo dei bonus: da un lato garantire alle mamme di bambini minori di 14 anni, o con familiari non autosufficienti che vivono in casa, un sostegno economico per abbattere le spese per l’accudimento o l’assistenza, aiutandole, dall’altro incrementare il numero di persone non autosufficienti che, qualora non siano già beneficiarie di specifiche misure regionali, potranno usufruire di questo aiuto economico per mantenere l’assistenza a casa del badante già assunto o per assumerlo in futuro.

«Abbiamo avviato un percorso unico in Italia - spiegano la vicepresidente della Regione, Sonia Viale, e l’assessore alla Formazione, Ilaria Cavo - per offrire alle famiglie un supporto economico adeguato e, in prospettiva, anche la possibilità di assumere per l’assistenza ai loro cari personale qualificato grazie all’istituzione del registro regionale, attivato in via sperimentale, favorendo così anche l’emersione del sommerso. Entrambe le misure, bonus e registro, sono sperimentali: per questo, potrà essere richiesto il bonus per baby sitter o badanti, già assunti o da assumere, indipendentemente dal fatto che queste figure siano iscritte al registro regionale”, la cui sperimentazione si concluderà a novembre 2020.

Il modello dei bonus ricalca quello dei voucher per gli asili nido e sarà diviso in due filoni: il primo, "Occupazione", con la disponibilità di 3,2 milioni di euro rivolto alle donne lavoratrici o in cerca di occupazione per l’assunzione sia di badanti sia di baby sitter per l’assistenza dei loro congiunti; il secondo, "Inclusione sociale" con un budget di 3,1 milioni di euro rivolto direttamente a persone non autosufficienti che possono presentare la domanda di bonus per badanti (già assunti o da assumere).

Le domande prevedono requisiti massimi di reddito Isee per poter avere successo: per le badanti l’Isee sociosanitario non deve essere superiore a 35mila euro. Per le baby sitter l’Isee familiare non deve essere superiore ai 50mila euro. Le domande potranno essere presentate tramite Filse dal 16 dicembre 2019 al 30 giugno 2020 e verranno finanziate sino ad esaurimento dei fondi.

In ogni caso saranno effettuate: tre prime graduatorie, due per l’Asse 1 e una per l’Asse 2, relative alle domande pervenute al 31 dicembre 2019, dandone comunicazione ai beneficiari; tre seconde graduatorie, due per l’Asse 1 e una per l’Asse 2, relative alle domande pervenute al 31 marzo 2020 in caso di ulteriori risorse disponibili, dandone comunicazione ai beneficiari; tre terze graduatorie, due per l’Asse 1 e una per l’Asse 2, relative alle domande pervenute al 30 giugno 2020 in caso di ulteriori risorse disponibili, dandone comunicazione ai beneficiari. Le domande di accesso successive al 31 dicembre 2019 saranno valutate solo in presenza di ulteriori fondi disponibili e daranno diritto, previa valutazione, al contributo dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

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