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Economia

Bilancio di sostenibilità dell'Autorità portuale: generati 70mila posti di lavoro in Liguria

Diversi gli investimenti per ridurre le emissioni di Co2 e Co2 equivalenti. Tra questi, l'elettrificazione di buona parte delle banchine dei bacini portuali

Sono otto i capitoli del primo Report di Sostenibilità dell’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, percorso cominciato nel 2020 con l'obiettivo di far conoscere in maniera diretta e trasparente a cittadini e stakeholder l'attività, strategie, azioni dell'ente.

"L'attenzione alla sostenibilità dei processi è diventata cruciale in questi anni - ha detto il presidente Paolo Emilio Signorini nel corso della presentazione cui erano presenti anche il segretario generale Paolo Piacenza - Sostenibilità intesa in senso ambientale, sociale, economico, di governance. In un porto che ha minimo 800 anni e con caratteristiche geografiche come quelle del nostro sistema comporta un grande impegno. Un lavoro cominciato nel 2020, con la totale partecipazione di tutto l'ente in un momento non facile tra pandemia e altri avvenimenti. Tutti hanno dimostrato disponibilità e hanno creduto nell'obiettivo finale".

Un 'motore' da 120mila posti di lavoro

Inoltre Alberto Pozzobon, coordinatore del gruppo di lavoro sostenibilità dell'autorità portuale, ha svelato che vengono generati circa 70 mila posti di lavoro per l'economia regionale mentre altri 50 mila - legati direttamente e indirettamente alle attività dei porti di Genova, Savona e Vado con i loro oltre 30 terminal specializzati - sono distruibiti su tutto il territorio nazionale. Trasporto merci, passeggeri ma non solo: c'è anche un grande comparto industriale della cantieristica navale, che racchiude una gamma di operatori molto diversi per dimensione aziendale e segmento di mercato. Si va dalla costruzione di grandi navi da crociera agli yacht di lusso fino alle piccole imbarcazioni da diporto, ai servizi di riparazione e manutenzione di ogni componente strutturale, impiantistica, meccanica e tecnologica delle imbarcazioni, fino alla loro demolizione.

Le emissioni di Co2 durante la sosta delle navi

Tra i principali obiettivi sottolineati nel report, "la riduzione della propria carbon footprint, tramite l'attuazione di un articolato piano di investimenti, oggi in diverse fasi di attuazione, in grado di generare benefici in termini di riduzione di emissione di Co2 e Co2 equivalenti. Tra questi si ricordano l'elettrificazione di buona parte delle banchine dei bacini portuali, la creazione di un'efficiente sistema di distribuzione e stoccaggio del gnl e l'incremento della produzione di energia rinnovabile. 

Anche perché il report ha evidenziato come il principale contributo alle emissioni di Co2 equivalente provenga dal trasporto marittimo, specialmente durante la sosta delle navi. Il contributo alle emissioni derivante dalle operazioni a terra è comunque rilevante (circa il 19% del totale).

emissioni porto genova

Contestualmente l'Autorità sta implementando sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, per ridurre l'utilizzo di combustibili fossili e per una migliore gestione dei rifiuti prodotti dal sistema portuale. Infine, viene effettuato un monitoraggio della qualità delle acque dei porti di Genova e Savona, con l'obiettivo di individuare tempestivamente i punti di criticità e le eventuali azioni correttive. 

Monitoraggi della qualità dell'aria 

Dal 2006 l'Autorità svolge periodiche campagne di rilevamento della concentrazione di inquinanti nell'aria, come gli ossidi di azoto, il biossido di zolfo, l'anidride solforosa e le polveri sottili per individuare le principali fonti di inquinamento, misurare gli impatti, definire le migliori soluzioni per ridurre le emissioni ed anche mettere a punto modelli previsionali a supporto della pianificazione urbana.

L'Autorità partecipa anche a iniziative in sinergia con altri soggetti istituzionali coinvolti nella tutela dell'ambiente quali la Regione, la Città Metropolitana, Arpal, la Capitaneria di Porto, la Polizia Locale e i Comitati cittadini. In collaborazione con la Capitaneria di Porto, è stato redatto il Genoa Blue Agreement, un accordo volontario in base al quale le compagnie firmatarie si impegnano a far funzionare i motori e i generatori, principali e ausiliari, delle navi con combustibile con tenore di zolfo non superiore allo 0,10% in massa non solo all'ormeggio, ma anche in navigazione fin da 3 miglia prima dell'inizio della manovra di accesso ai porti di Genova e Savona.

Inoltre, la Regione Liguria ha sottoscritto un accordo di programma con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per la realizzazione degli interventi di risanamento della qualità dell'aria; l'accordo comprende l'acquisizione del modello E2Port per la valutazione di dettaglio delle emissioni in ambiente portuale e delle potenzialità di riduzione con soluzioni su nave (motori e combustibili) e a terra (allaccio alla rete elettrica), nonché per il monitoraggio dell'efficacia degli interventi di riduzione delle emissioni.

A cosa serve il bilancio di sostenibilità

L'Adsp del Mar Ligure Occidentale sta vivendo una fase complessa: è in corso un piano di rinnovamento e trasformazione dei porti del sistema che comprende interventi infrastrutturali e tecnologici per oltre 3 miliardi di euro, mirati a coniugare competitività degli scali e vivibilità delle città, sviluppo economico e tutela dell'ambiente: un piano che punta alla crescita sostenibile (le certificazioni ambientali sono state confermate anche nel 2021). 

Per rendere pubblico questo impegno e misurare le performance secondo standard riconosciuti, nel 2020 è stato intrapreso il percorso della rendicontazione di sostenibilità, concluso lo scorso settembre con il completamento del primo bilancio. Obiettivo centrale di questa iniziativa è permettere agli stakeholder di conoscere meglio le iniziative in atto per rendere la crescita delle attività economiche compatibile con il benessere della collettività e la tutela dell'ambiente e per non rendere il porto un mondo "a se stante", separato fisicamente dall'ambiente circostante dalla cinta doganale. La varietà e l'importanza delle attività che si svolgono sulle banchine non sono percepite dalla cittadinanza, che invece ne subisce gli impatti negativi: traffico, inquinamento, rumore. Il bilancio di sostenibilità ha dunque una grande importanza come strumento di comunicazione verso l'esterno, ma rappresenta anche un importante tool di supporto al cambiamento aziendale, favorendo la comunicazione interna e spingendo le strutture alla condivisione delle informazioni e a una riflessione sulle modalità operative in chiave di sostenibilità. L'aspetto più rilevante e innovativo dell’iniziativa è il coinvolgimento degli stakeholder nella fase di analisi, tramite incontri diretti e sondaggi online mirati a conoscere aspettative e istanze, che hanno trovato una partecipazione ampia e interessata.

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