Economia

Biglietto bus-treno, la Regione cede: «Confermato anche per il 2016, senza aumenti»

Dopo le ultime dichiarazioni relative a un possibile aumento dell'integrato, l'assessore regionale ai Trasporti ha chiarito che «si trattava di una provocazione», ribandendo l'intenzione di trovare i soldi anche per il prossimo anno

Il biglietto integrato treno+bus ci sarà anche nel 2016, e senza aumento. Almeno sinché Tursi continuerà a versare a Trenitalia la quota di oltre 7 milioni e mezzo necessaria per la sua esistenza: queste le parole dell’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Berrino, a margine dell’incontro di presentazione del nuovo orario dei treni “cadenzato”, dichiarazione che arriva a poco più di una settimana dalla sua secca presa di posizione in consiglio.

«Come giunta non siamo contrari al biglietto integrato, ma solo a Genova costa così poco», aveva detto lapidario, annunciando l’intenzione di mettere a punto un tavolo tecnico finalizzato a una revisione tariffaria che consentisse di riutilizzare le risorse per il trasporto su gomma e scatenando le proteste dei pendolari. Ieri però l’assessore Berrino ha chiarito a Genova Today che “la mia era una provocazione, volevo puntare i riflettori sulla questione. Questo non significa che per il prossimo anno la Regione non investirà il milione e mezzo che siamo riusciti a trovare anche nel 2015, pur non essendo inserito come voce formale nel bilancio». 

Fondi confermati, dunque, e nessuna traccia di aumento, almeno sinché Tursi continuerà a fare il suo. D’altronde, ha spiegato ancora l’assessore regionale ai Trasporti, il biglietto integrato è «una questione metropolitana, di stretta competenza del Comune, e non della Regione. In un periodo in cui le risorse non ci sono, ritengo sia necessario andare a prendere i soldi dove ci sono, come per esempio dall’evasione».
 

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