Sabato, 18 Settembre 2021
Economia

Carige può tornare in Borsa, via libera dalla Consob

A oggi "non è in alcun modo determinabile quale potrà essere il prezzo delle azioni di Banca Carige al momento del riavvio delle negoziazioni sul Mta" di Borsa Italiana. Lo comunica la banca

La Consob ha disposto la revoca della sospensione delle azioni di Banca Carige dalla negoziazione in Borsa stabilita nel 2019 e ha autorizzato la pubblicazione del prospetto informativo per l'ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana. La delibera di revoca entrerà in vigore il prossimo 27 luglio.

"Il processo di risanamento e rilancio del Gruppo Carige avviato dai commissari straordinari non si è ancora concluso, ragione per cui alla data del prospetto sussistono significative incertezze in merito alla prospettiva della continuità aziendale della banca e del gruppo". Lo comunica Banca Carige.

Inoltre, si spiega dalla banca, "si richiama l'attenzione sulla circostanza che la business combination rappresenta un'azione essenziale da realizzare per concludere il percorso iniziato dai commissari straordinari, in linea con lo specifico mandato conferito loro dalla Bce. Alla data del prospetto, sebbene il Fitd abbia avviato il processo di dismissione della partecipazione nel capitale della banca, tuttavia alla data del prospetto non vi è certezza circa se e quando la business combination sarà realizzata".

A oggi "non è in alcun modo determinabile quale potrà essere il prezzo delle azioni di Banca Carige al momento del riavvio delle negoziazioni sul Mta" di Borsa Italiana. Lo comunica la banca. "Alla data del prospetto sussiste il rischio che, sin dalla riammissione alle negoziazioni, il prezzo delle azioni e quindi anche delle azioni emesse in esecuzione dell'aumento di capitale del 2019, possa fluttuare notevolmente, con effetti negativi rilevanti anche sul prezzo a cui saranno negoziati i warrant. Il verificarsi di tale evenienza potrebbe comportare perdite significative di valore nell'investimento in azioni e warrant dell'emittente".

Banca Carige ipotizza il ricorso a un aumento di capitale fino a 400 milioni di euro nell'ultimo trimestre del 2022. "Alla data del prospetto, tenuto conto che gli ultimi dati contabili disponibili sono quelli relativi al primo trimestre del 2021 e che alcune delle azioni di sviluppo rappresentate nel piano non hanno ancora trovato piena attuazione, l'entità degli scostamenti dai target 2021 non è stimabile", si spiega dalla banca.

Per questo "si evidenzia che tra le assunzioni del piano aggiornato su cui si basa l'attesa del gruppo di invertire nell'arco di piano il trend reddituale (da negativo a positivo) vi sono l'ipotesi dell'uscita dallo scenario pandemico da covid-19 a partire dall'esercizio 2022, l'ipotesi dell'esecuzione integrale nell'ultimo trimestre del 2022 di un rafforzamento patrimoniale dell'emittente fino ad un controvalore massimo di 400 milioni di euro", la possibilità che "nell'arco di piano non si verifichino i presupposti per la svalutazione delle attività fiscali iscritte in bilancio e l'ipotesi che nell'arco di piano non vi sia un'evoluzione del contenzioso passivo sfavorevole all'emittente e al gruppo".

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