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Economia

A Genova tra le baby sitter più care d’Italia

Quando si decide di iniziare a collaborare con una baby sitter, uno degli argomenti più delicati è il compenso

Vi siete mai chiesti quanto costi all’ora una baby sitter a Genova ? Da una ricerca di Sitter Italia by Sitly, sito che dal 2013 mette in contatto le famiglie e le aspiranti Mary Poppins, è risultato 8,26 euro all’ora. Considerando che le baby sitter di La Spezia chiedono 8,07 e quelle di Imperia 8,29 euro, i capoluoghi liguri sembrano alzare la media (ad eccezione di Savano con 7,8 euro all’ora). Per non parlare di San Lorenzo Al Mare, sempre in Liguria, dove vengono chiesti 12 euro all’ora, mentre a Sanremo e a Portofino la media si aggira su 8 euro.

La media nazionale rilevata da Sitter Italia by Sitly è 7,67 euro: le tate di Finlandia e Danimarca non arrivano a chiedere 6 euro l’ora, con tariffe pari rispettivamente a 5,5 e 5,7 euro; in Olanda non si raggiunge i 7 euro. Quale potrebbe essere il motivo di questo divario Probabilmente è da attribuire all’incongruenza diffusa tra impegni lavorativi dei genitori e vita famigliare. Chi può guardare i bimbi nelle ore in cui papà e mamma sono al lavoro? La domanda è alta, e così le tariffe delle tate italiane salgono, ponendosi come media al di sopra degli altri Paesi Europei. Ci sono comunque diversi fattori che influenzano il prezzo di una baby sitter.

Prima di tutto quando: in che fascia oraria e per quanto tempo sarà impegnata la baby sitter? Durante il giorno, alla sera, per il dopo scuola; ogni giorno o occasionalmente? (Il 45,51% dei genitori iscritti a Sitter Italia by Sitly cerca baby sitter per una collaborazione diurna continuativa, tate a cui affidare i loro bambini in età prescolare; ma la richiesta di assistenza nel doposcuola è pari al 42,31%). Poi altra variabile è il numero dei bambini: un solo bimbo oppure due fratelli o anche più qualora si scegliesse il babysitting sharing? Senza dimenticare l’età: bimbi piccoli piccoli richiederanno maggiore responsabilità e attenzione rispetto ad un dodicenne. Ancora: che tipo di competenze ha la baby sitter e che tipo di attività viene richiesta? Una tata dalla lunga esperienza e con un diploma o laurea in discipline pedagogiche sarà autorizzata a richiedere una tariffa oraria maggiore rispetto ad una ragazza che studiando ha scelto di guardagnare qualcosa per sé.
Se poi la baby sitter deve far fare i compiti, occuparsi della spesa, stirare le cose dei bambini, portarli in giro in auto per frequentare le varie attività, allora nuovamente la tariffa può variare. Altro tema significativo che può influenzare i costi sono le lingue: sempre più famiglie italiane richiedono una baby sitter madrelingua e o che parli fluentemente una seconda lingua in modo che i bambini possono iniziare a entrare in sintonia con le lingue straniere.

Ma, costi a parte, sono tanti i vantaggi che i genitori dichiarano di apprezzare appoggiandosi ad una baby sitter: in primis, il poter contare su una persona che vive nella propria zona (siti come Sitter Italia by Sitly permettono anche la ricerca geolocalizzata in modo da selezionare una tata nel proprio quartiere) e la flessibilità negli orari e nei giorni, con la possibilità di avere un pronto intervento last minute in caso di necessità.

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