«Dieci anni di cantieri sulla rete ligure», il piano di Autostrade per la messa in sicurezza

Il programma di interventi prevede una spesa di circa due miliardi di Euro, che salgono a sei includendo anche la Gronda di Genova, stanziati 250 milioni per garantire eventuali esenzioni sui pedaggi

«Un piano di interventi della durata di dieci anni per mettere in sicurezza la rete autostradale della Liguria». Lo ha annunciato Enrico Valeri, direttore gestione rete di Autostrade per l’Italia Spa, nel corso di un'audizione davanti alle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera.

Nella documentazione mostrata da Valeri si legge infatti che «la rete ligure gestita da Autostrade sarà oggetto per il prossimo decennio di considerevoli attività di manutenzione e ammodernamento» e che «pur potendone pianificare lo sviluppo tenendo conto delle esigenze di mobilità e merci, richiederanno l'organizzazione di cantieri con inevitabili riflessi sulla fluidità della circolazione, sia per la numerosità delle opere potenzialmente interessate, che per i noti limiti della rete in termini di capacità e caratteristiche geometriche (carreggiate in prevalenza a due corsie strette senza corsia di emergenza, direzioni separate che non permettono bypass se non in pochi punti, raggi di curvatura ridotti e pendenze nei tratti di valico)».

Il programma di interventi prevede una spesa di circa due miliardi di Euro, che salgono a sei includendo anche la Gronda di Genova, stime che verranno rivalutate con l'aggiornamento degli accertamenti già avviati, al termine dei quali verranno stabiliti gli interventi più opportuni tra conservazione, potenziamento e ricostruzione. Saranno possibili modulazioni del piano per limitare gli effetti sulla circolazione soprattutto per le attività di maggiore impatto come gallerie e sostituzione barriere.

I cantieri più importanti con chiusure permanenti di carreggiata, ha spiegato ancora Valeri, «verranno effettuati in due finestre, la prima dal 15 gennaio al 15 marzo e la seconda da 15 ottobre al 30 novembre mentre durante le festività (Natale, Pasqua, ponti) e anche dal 15 giugno al 15 settembre saranno sospesi. Dove necessario potranno essere realizzati cantieri notturni o diurni removibili, l'impatto della cantierizzazione potrebbe ridursi nel corso dei prossimi 4/6 anni». Nessuna sospensione invece per quello che riguarda le prossime festività natalizie, i cantieri attuali saranno mantenuti approfittando delle limitazioni alla circolazione legate dall'epidemia da coronavirus. 

Previsto anche un piano di assunzioni, 128 quelle già affettuate, altre 212 in arrivo entro il 2023, tra ingegneri e tecnici. Valeri ha anche detto che Aspi ha stanziato risorse pari a 250 milioni per garantire eventuali esenzioni sui pedaggi, su tratti dell'intera rete, nel periodo 2020-2023, per andare incontro agli utenti in caso di gravi disagi dovuti a cantieri per la manutenzione. Nel 2020 sono già stati concessi, ha spiegato ancora Valeri, 40 milioni di esenzioni.

All'audizione ha partecipato anche l'ingegnere Placido Migliorino, dirigente responsabile della direzione generale per la vigilanza sulle concessioni autostradali presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha spiegato che «Viene presa in considerazione l'ipotesi di fare delle varianti con la costruzione di nuove tratte autostradali esterne alla rete attuale per gli interventi dove sono necessari adeguamenti sismici, come per esempio per i lavori del viadotto Scrivia-Busalla sulla A7. Per gli altri interventi cercheremo di mitigare le ricadute sugli utenti aprendo cantieri unici per lavori contigui».

Migliorino ha anche affrontato il tema della Gronda, definendola «Un'opera che assume un rilievo determinante anche ai fini della sicurezza della circolazione autostradale perché elimina le tratte di maggiori rischio per progettazione iniziale o difetti riscontrati».

Le novità emerse dall'audizione sono state commentate anche dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: «Apprendiamo con soddisfazione che il ministero dei Trasporti approfondisca e si interessi dello stato delle autostrade in Liguria - ha detto - e che pensi anche a come migliorarle. Le proposte e le idee emerse oggi sono di buon senso, ma non possiamo in alcun modo non accelerare su un progetto strategico come quello della Gronda».

«La Gronda - prosegue Toti - è un progetto ineludibile e ha accumulato ormai anni di ritardi: Regione Liguria ha già proceduto a espropri di terreni e fabbricati per un valore di 50 milioni, ed esiste la copertura finanziaria poiché i liguri hanno già pagato l'opera con i pedaggi. Basterebbe una firma per avviare i lavori, e se arrivasse sotto l’albero di Natale, sarebbe un bel regalo per la nostra regione. Ci auguriamo inoltre che con gli interventi proposti si possa evitare una ulteriore estate di gravissimi disagi come quella scorsa: se la situazione si dovesse ripetere le conseguenze per l’economia sarebbero tragiche».

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