Economia

Autostrade, ok alla cessione a Cdp. I parenti delle vittime del Morandi: «I nostri cari si rivoltano nella tomba»

Aspi torna nelle mani dello Stato dopo 22 anni, un’operazione da 8,1 miliardi di euro. Duro il commento dei familiari di chi ha perso la vita nel crollo del 2018

Autostrade per l’Italia torna nelle mani dello Stato dopo 22 anni.

L’assemblea di Atlantia ha infatti approvato il passaggio della sua controllata - a capo della gran parte della rete autostradale italiana - dalle mani della famiglia Benetton alla cordata di investitori guidati da Cassa Depositi e Prestiti.

Circa 3mila i km di autostrade che ripassano dunque sotto la gestione dello Stato: venduto l’88,06% delle azioni di Aspi, pari a 8,1 miliardi di euro sui 9,3 miliardi di valore dell’azienda. Il restante 11,94% resta diviso tra Appia Investments S.r.l. col 6,94 e i cinesi della Silk Road Fund, con il loro 5,00%.

La notizia, arrivata nel tardo pomeriggio di lunedì, ha scatenato le reazioni del mondo politico, che ha quasi universalmente espresso soddisfazione per la vendita. Duro e amareggiato, invece, il commento del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi, che riunisce i familiari delle 43 persone morte nel crollo del 14 agosto 2018: «Oggi i nostri cari si rivoltano nella tomba, non abbiamo parole»

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