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Atp: la Provincia cerca partner privati a cui cedere parte delle quote

La Provincia di Genova, dopo essere riuscita a chiudere il bilancio 2012 di Atp in pari, pensa a far quadrare i conti anche per il 2013. L'unica possibilità per il commissario Fossati è cedere quote azionarie dell'azienda

Tempi stretti su Atp perché «la sua crisi è molto grave e dovremo prendere una decisione certa entro settembre, non possiamo andare oltre, ne va della salvezza dell’azienda» avverte il commissario della Provincia di Genova, Piero Fossati che insieme al direttore generale Piero Araldo e al direttore dei trasporti dell’ente, Paolo Sinisi governa questo difficile percorso.

 

Con le delibere dello scorso aprile la Provincia «era riuscita a sciogliere, con grande fatica, i nodi finanziari sui conti Atp del 2012, incrementando di quasi 3 milioni le risorse inizialmente previste dall’accordo di programma, però nel 2013 non potremo assolutamente fare altrettanto perché i tagli nazionali al nostro bilancio sono stati pesantissimi e ci obbligano a dimezzare l’importo, dai 2,9 milioni del 2012 a 1,4 milioni, stanziati con molti sacrifici, per integrare l’accordo di programma su Atp».

Per uscire da una situazione delicatissima e sempre più difficile c’è una sola strada dice il commissario Fossati: «dopo aver analizzato a fondo tutte le ipotesi che potessero garantire il mantenimento dell’azienda, l’unico progetto possibile è cedere, tramite gara, quote della nostra partecipazione azionaria (la Provincia detiene quasi il 67% di Atp) per rafforzare il capitale sociale, oggi ridotto ai minimi storici, intorno ai duecentomila euro, mantenendo il servizio di trasporto pubblico che ha anche una funzione sociale insostitituibile specialmente nell’entroterra e garantendo i cinquecento lavoratori dell’azienda e le loro famiglie».

L’operazione si baserà «su adeguate ricerche di mercato, in particolare rivolte alle aziende del settore che abbiano ottenuto i migliori risultati in campo economico e dei livelli dei servizi».

È un compito di cui la Provincia «azionista di maggioranza deve assolutamente farsi carico, per governare al meglio il processo e riuscire a trovare soluzioni per Atp, nel quadro di un piano industriale compatibile con le esigenze attuali che ci permetta di mantenere in vita l’azienda».

Per questo i tempi della cessione azionaria (in quale misura è oggetto delle analisi e delle verifiche in corso) «saranno ravvicinati - dice Fossati – e stiamo lavorando nella massima trasparenza per aprire contatti con una serie di aziende per comprendere meglio la situazione e le attuali dinamiche del settore ed eventuali manifestazioni d’interesse a una partecipazione in Atp che ovviamente potrebbe essere decisa e assegnata solo al termine di una gara pubblica».

Su questo percorso la Provincia chiede «la condivisione di Atp e dei sindacati, anche se in questo momento hanno posizioni piuttosto distanti. Dico sinceramente che se ci fossero percorsi e suggerimenti per soluzioni diverse, concrete e praticabili, saremmo ben disposti a prenderle in considerazione, ricordando però che la Provincia, di fronte ai tagli subiti, non è in grado di aggiungere un solo euro in più rispetto a quanto abbiamo stanziato per Atp. L’obiettivo primario è la ricerca delle soluzioni possibili per far uscire l’azienda dalla profonda crisi attuale, garantendo il trasporto pubblico alle comunità locali, l’efficienza del servizio e la salvaguardia dei posti di lavoro e il primo traguardo, difficile ma non impossibile, dev’essere il pareggio di bilancio 2013».

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