Arkad Spa minaccia chiusura entro aprile: lavoratori in sciopero a oltranza

L’azienda saudita che ha acquisito l’attività di Abb, leader nel settore oil & gas, ha annunciato l’intenzione di chiudere la sede genovese

Sciopero a oltranza per i lavoratori di Arkad Spa dopo che, mercoledì 29 gennaio, la direzione del gruppo saudita ha comunicato alle strutture territoriali della Fiom Cgil e ai delegati della rappresentanza sindacale unitaria, la volontà di chiudere entro il primo aprile 2020 la sede genovese.

I lavoratori riuniti in assemblea hanno quindi deciso di incrociare le braccia a partire da lunedì 3 febbraio «per ribattere con forza a una scelta scellerata che mette in discussione le prospettive future di quei lavoratori e priva la città di Genova di un altro pezzo della sua storia industriale», tuonano le sigle sindacali. 

«Questi lavoratori rappresentano quello che era il settore Oil&Gas di ABB, per anni fiore all’occhiello dell’azienda svizzera e ceduto il primo gennaio 2018 alla multinazionale saudita - scrive la Fiom in una nota - Cessione per altro recentemente dichiarata illegittima da parte di una sentenza del Tribunale di Genova. Oggi quei lavoratori a cui era stato prospettato un “roseo avvenire” all’interno di un’azienda che avrebbe “valorizzato il loro business” si ritrovano a dover scegliere tra il mantenere un posto di lavoro spostare su Milano, oppure perderlo. Noi non siamo disponibili».

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Lunedì mattina, dunque, a partire dalle 8 si terrà un presidio davanti ai cancelli di ABB, in Via Albareto, dove si trova sede dell’azienda «per ricordare sia ai vecchi padroni che ai nuovi, che a Genova i lavoratori pretendono rispetto e faranno tutto il possibile per garantire un futuro al settore Oil&Gas a Genova».

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