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Economia

Ansaldo: sindacati chiedono al governo di impedire la vendita

Cgil, Cisl e Uil di Genova e Federmanager Genova chiedono al Governo di impedire la vendita e di garantire nell’immediato liquidità al Gruppo attingendo le risorse necessarie dal Fondo Strategico

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Cgil, Cisl e Uil di Genova e Federmanager Genova, in merito alla cessione di Ansaldo Energia e Ansaldo Sts da parte di Finmeccanica, sentono il dovere di dire una parola chiara su questa vicenda anche per delimitare responsabilità presenti e future e inquadrare il problema nella giusta dimensione. È quanto affermano i Segretari Generali Ivano Bosco (CGIL), Antonio Graniero (CISL), Pier Angelo Massa (UIL) e il Presidente di Federmanager ASDAI Liguria, Sauro Gazzoli, che pongono dei "paletti" sulla cessione o sul deconsolidamento di alcuni asset di Finmeccanica."

Finmeccanica ha argomentato tale decisione solo dal punto di vista finanziario senza presentare un vero e proprio piano industriale e lo ha fatto nei CdA di Ottobre 2011 e di Marzo 2012. In particolare ci preoccupa il fatto che il Governo, nelle risposte alle interpellanze, ha di fatto confermato la posizione di Finmeccanica e attestato l’assenza di azioni significative atte a consolidare Aziende strategiche per il Paese.

Sebbene sia difficile ritenere valida, per un grande gruppo quale Finmeccanica, una strategia di deconsolidamento e riduzione del perimetro operativo, se fosse proprio ineludibile una cessione di partecipazioni, questa dovrebbe comunque essere tale da mantenere il controllo attraverso la maggioranza a tutela delle aziende e degli interessi del Paese.

Chiediamo al Governo di impedire la vendita e di garantire nell’immediato liquidità al Gruppo attingendo le risorse necessarie dal Fondo Strategico, evitando di favorire partner industriali, attualemte concorrenti, che acquisendo quote di mercato possano in seguito abbandonare tutto sulla base di logiche speculative.

Con questa nostra posizione, invitiamo il vertice di Finmeccanica a tenere in massima considerazione il fatto che decidere i nuovi assetti industriali significa decidere sul lavoro e sul futuro di territori e comunità, sulla vita e le aspettative di migliaia di lavoratori, su un patrimonio umano e professionale che va assolutamente salvaguardato e valorizzato.

Rinnoviamo al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera di aprire immediatamente un tavolo di confronto per raccogliere le nostre istanze.

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