Ansaldo Energia: l'Idv presenta un esposto per chiarimenti sulla vendita

Il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi, hanno depositato un esposto presso la Corte dei Conti del Lazio e della Liguria per fare chiarezza sulla vendita di Ansaldo Energia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi, hanno depositato un esposto presso gli uffici della Corte dei Conti del Lazio e della Liguria per fare chiarezza sulla vendita di Ansaldo Energia da parte di Finmeccanica.

«I vertici di Finmeccanica, già coinvolti in numerose inchieste - spiegano Di Pietro e Zipponi - hanno espresso la volontà di cedere l’Ansaldo Energia S.p.A., azienda del gruppo in forte crescita e in attivo, al colosso tedesco Siemens, diretto concorrente. Tale operazione comporterebbe il rischio quasi certo dello spostamento graduale delle attività di ricerca e d’ingegneria in Germania, nonché il trasferimento della manifattura nei Paesi low cost. Insomma, un dramma per Genova e per l’Italia che aggiungerebbe altra crisi alla crisi».

«Si tratterebbe di un atto di ‘criminalità industriale’ ai danni del Paese per coprire i debiti e le operazioni poco trasparenti di Finmeccanica. Per evitare tutto questo, le istituzioni locali, varie sigle sindacali e i lavoratori sostengono un’alternativa italiana costituita da una cordata di imprenditori, con l’appoggio della Cassa Depositi e Prestiti, che ha l’obiettivo di mantenere in Italia il controllo di un’azienda capace di offrire opportunità occupazionali e di garantire importanti innovazioni scientifiche a partire dal territorio ligure».

Di Pietro e Zipponi chiedono «trasparenza e trattative con criteri limpidi in modo da analizzare serenamente ogni proposta in base al piano industriale, alle garanzie occupazionali, agli investimenti in Italia e all’autonomia di Ansaldo nel mercato internazionale. È utile che la magistratura sorvegli questa delicata situazione».

Torna su
GenovaToday è in caricamento