L'Agenzia delle Entrate promuove la mediazione tributaria

Agenzia delle Entrate, ordine degli avvocati di Genova e i consulenti del lavoro di Genova hanno firmato un protocollo d'intesa per sostenere la mediazione tributaria per gli atti notificati di valore fino a 20 mila euro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Sensibilizzare gli iscritti sulle opportunità offerte dalla mediazione individuando canali dedicati di comunicazione e gestione delle pratiche, dialogo e collaborazione. Questi i punti forti dei protocolli d’intesa siglati tra l’Agenzia delle Entrate, l’Ordine degli Avvocati di Genova e gli Ordini dei Consulenti del lavoro di Genova e di Savona.

La mediazione tributaria: dal 1° aprile, per gli atti notificati di valore fino a 20mila euro, è in vigore l’istituto della mediazione tributaria che apre una finestra di dialogo prima del contenzioso vero e proprio e, in caso di accordo, prevede una riduzione al 40% delle sanzioni.

I vantaggi per il contribuente sono i tempi brevi e certi per ottenere una decisione dell’Agenzia su richieste di annullamento, rimborso e rideterminazione della pretesa in sede di mediazione.

La mediazione tributaria ha carattere generale e obbligatorio. Generale, in quanto opera in relazione a tutti gli atti impugnabili emessi dall’Agenzia delle Entrate, compreso il rifiuto espresso o tacito alla restituzione di tributi; obbligatorio, in quanto il contribuente che intende proporre ricorso è tenuto a presentare preventivamente l’istanza di mediazione, pena l’inammissibilità del ricorso stesso. L’Ufficio è tenuto a esaminare l’istanza e ad esprimersi al riguardo.

L’accordo: sulla base dell’intesa, gli ordini firmatari si impegnano a sensibilizzare i propri iscritti sulle opportunità offerte dal nuovo istituto. L’Agenzia, d’altra parte, si impegna a esaminare puntualmente le istanze dei contribuenti, assicurare il contraddittorio e rispondere con motivazione dettagliata. È prevista la realizzazione di un “osservatorio” che controllerà l’andamento dell’attività e la gestione di eventuali criticità. Chiude il cerchio la costituzione di un nucleo misto di esperti per la corretta e proficua trattazione delle istanze di mediazione.

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