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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Economia

Carige, si riapre la trattativa per l'acquisizione della banca

Il fondo interbancario che controlla l'80% dell'istituto ligure aveva bocciato la proposta di acquisto di Bper. L'offerta potrebbe però essere accettata se interverranno modifiche migliorative

Il Fondo Interbancario che controlla l'80% del capitale di Carige, si è riunito lo scorso 16 dicembre per valutare le proposte sul futuro dell'istituto di credito. Sul tavolo c'era un'offerta non vincolante di Bper per l'acquisto dell'istituto ligure che però non ha convinto gli azionisti, che hanno respinto la proposta.

Una chiusura parziale, infatti i vertici di Carige hanno fatto sapere che l'offerta della banca dell'emiliana merita comunque un approfondimento. La prima offerta di acquisto prevedeva alcune condizioni giudicate troppo sfavorevoli per Carige e i suoi controllori.

Bper aveva chiesto una ricapitalizzazione di un miliardo di euro prima della cessione della banca. Somma che avrebbe dovuto versare il Fondo Interbancario prima di cedere il proprio 80% di Carige al prezzo simbolico di un euro. Successivamente Bper avrebbe lanciato un’opa (offerta pubblica di acquisto) per acquisire anche la parte restante del capitale attualmente quotato in Borsa.

Solo a quel punto si sarebbe potuta concretizzare la fusione di Banca Carige dentro il gruppo Bper, entro il termine ultimo del 31 gennaio. Tutte condizioni considerate troppo gravose dal Fondo Interbancario, che avrebbe dovuto farsi carico della ricapitalizzazione senza un adeguato corrispettivo per la cessione.

Offerta quindi respinta ma giudicata degna di approfondimento. Pertanto, con le dovute correzioni, le porte per Bper non sono ancora aperte. La banca emiliana si è mossa immediatamente per presentare una nuova offerta senza far cadere il suo diritto di opzione.

Nel corso del consiglio di amministrazione del 21 febbraio Bper ha chiarito la sua posizione verso il Fiftd e Carige, ribadendo "la disponibilità a fornire i chiarimenti richiesti e ad effettuare gli approfondimenti ritenuti necessari, oltreché a verificare congiuntamente le ipotesi alla base dell’offerta, il tutto nel contesto di un adeguato regime di esclusiva".

C'è quindi la disponibilità a superare le criticità che hanno bloccato la precedente proposta, a condizione però che la trattativa prosegua in un regime di esclusiva per Bper. Una richiesta avanzata dalla banca emiliana per tutelare la sua posizione e valorizzare gli sforzi per giugnere ad un accordo sull'acquisizione.

La via per arrivare ad una offerta soddisfacente per entrambe le parti passa anche per Banca d'Italia e Ministero delle Finanze, entrambi gli enti auspicano infatti una cessione di Carige per chiudere definitivamente la crisi dell'istituto ligure e mettere in sicurezza risparmiatori e correntisti.

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