Martedì, 23 Luglio 2024
Economia Cornigliano / Via della Superba

Acciaierie d’Italia, Fim Genova e Liguria: "A Cornigliano mancano i pezzi di ricambio"

Il sindacato chiede un incontro al Mimit sulla situazione dell'ex Ilva e attacca: "Nessun investimento e diverse figure professionali sono andate via"

Fim Cisl Genova e Liguria, la Federazione italiana metalmeccanici, lancia un grido d'allarme sulla situazione dello stabilimento di Cornigliano di Acciaierie d’Italia, l'ex Ilva. Il sindacato chiede a gran voce risposte dal governo e l'intervento del Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit).

"Nonostante le fermate estive degli impianti, sugli stessi non è stata fatta la necessaria manutenzione - affermano in una nota gli esponenti di Fim Genova e Liguria - con nuovi pezzi di ricambio, non abbiamo inoltre constatato gli investimenti da tempo annunciati. Nello stabilimento di Cornigliano di Acciaierie d’Italia l’unica cosa certa è il perdurante silenzio dell’azienda e del Governo".

Sindacato che poi prosegue elencando alcune delle problematiche riscontrate dai lavoratori: "Al momento le tonnellate prodotte di banda stagnata e zincata risultano minori rispetto all' anno scorso, nonostante fosse stato definito in sede ministeriale un aumento della produzione da 3 a 4 milioni di tonnellate per il 2023 e 5 milioni nel 2024, tra l'altro assolutamente insufficiente rispetto alla possibilità e alla richiesta del mercato. Abbiamo inoltre registrato un aumento immotivato dei numeri della cassa integrazione. Questa situazione di incertezza sulla gestione e  programmazione produttiva aziendale - continua la nota della Fim - nelle ultime settimane ha portato l'uscita volontaria di alcune importanti figure professionali, che non sono state neppure rimpiazzate. I soldi recentemente stanziati non hanno prodotto nessun segnale di ripresa e rilancio del nostro stabilimento".

"Chiediamo al Governo una convocazione urgente - conclude la Fim - per un incontro al Mimit che definisca un piano industriale di rilancio con un preciso crono programma degli investimenti e degli interventi per rilanciare la siderurgia e  il sito di Genova. Auspichiamo che Regione Liguria e Comune di Genova facciano pressione affinché ciò avvenga in tempi rapidi, perché un rilancio delle acciaierie genovesi non riguarda solo i dipendenti diretti ma ha ricadute in tutto il territorio che non vive solo di eventi e turismo". 

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