"U toccu": il sugo di carne alla genovese

Reso famoso anche dalle canzoni di Fabrizio De André, u toccu si prepara con un unico pezzo di carne anziché con il macinato

credits Instagram@cucinapop
  • Categoria

    Primo
  • Difficoltà

    Facile
  • Tempo

    50 minuti
  • Dosi

    4 persone
  • ½ kg di “perfi” di manzo (sottocollo);
  • olio extravergine di oliva;
  • 2 cucchiai di conserva di pomodoro;
  • 1 cipolla;
  • 1 costa di sedano;
  • prezzemolo;
  • aglio;
  • 1 carota;
  • una manciata di funghi secchi;
  • un pugno di pinoli;
  • un bicchiere di vino bianco;
  • brodo di carne q.b..

Procedimento

Fate soffriggere in un’ampia pentola di terracotta il trito di aglio, cipolla, carota, sedano e funghi secchi (ammorbiditi in acqua tiepida) con l’olio extravergine d’oliva, quindi aggiungete il pezzo di carne intero e fatelo rosolare bene su ogni lato.

Mettete in pentola il prezzemolo e il rosmarino tritati, i pinoli e fate sfumare con il vino che deve evaporare.

A questo punto aggiungete la conserva di pomodoro allungata con un po’ di brodo. Lasciate per almeno due ore sul fuoco molto lento e con il coperchio, girando di tanto in tanto il pezzo di carne per una cottura omogenea e aggiungendo brodo quando necessario perché non si asciughi.

La ricetta

Andare alla scoperta delle tradizioni gastronomiche genovesi significa conoscere per prima cosa i prelibati e famosissimi condimenti per i primi piatti: insieme al pesto e alla salsa di noci, non si può non menzionare "u toccu", il sugo di carne alla genovese, menzionato anche nelle canzoni di Fabrizio De Andrè.

Erroneamente c'è chi lo confonde con il classico ragù: niente di più sbagliato, perché la particolarità di questa ricetta è che non viene preparata con il macinato, ma con un pezzo di carne intero, chiamato appunto "u toccu" in dialetto. Tra l'altro, dopo essere stato usato per preparare il sugo, il "toccu" può essere servito come secondo piatto per un pranzo o una cena a base di carne.

Ecco la ricetta tratta dal sito istituzionale VisitGenoa.

Andare alla scoperta delle tradizioni gastronomiche genovesi significa conoscere per prima cosa i prelibati e famosissimi condimenti per i primi piatti: insieme al pesto e alla salsa di noci, non si può non menzionare "u toccu", il sugo di carne alla genovese, menzionato anche nelle canzoni di Fabrizio De Andrè.

Erroneamente c'è chi lo confonde con il classico ragù: niente di più sbagliato, perché la particolarità di questa ricetta è che non viene preparata con il macinato, ma con un pezzo di carne intero, chiamato appunto "u toccu" in dialetto. Tra l'altro, dopo essere stato usato per preparare il sugo, il "toccu" può essere servito come secondo piatto per un pranzo o una cena a base di carne.

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