Cronaca

«Mazzetta fuori dal ristorante»: l'arresto del direttore dell'Agenzia delle Entrate

Walter Pardini è stato colto sul fatto dagli uomini della Guardia di Finanza mentre accettava una busta contenente 7.500 euro da tre professionisti campani

Colto sul fatto mentre riceveva una mazzetta all’uscita di un ristorante, secondo gli inquirenti l’ennesimo episodio di questo genere: Walter Pardini, direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Genova da gennaio 2016, è stato arrestato nella tarda serata di venerdì dagli uomini della sezione Tributaria della Guardia di Finanza del capoluogo ligure. L’accusa è quella di corruzione.

Stando alle prime informazioni, Pardini sarebbe stato colto in flagranza mentre accettava una busta contenente 7.500 euro da un avvocato e due commercialisti di un’azienda di vigilanza privata campana che secondo gli investigatori avrebbe un contenzioso aperto con il Fisco e che recentemente aveva trasferito al propria sede legale in provincia di Genova. Indagato anche un 57enne genovese, anche lui commercialista, che avrebbe fatto da mediatore e che è stato denunciato, mentre i tre professionisti campani sono stati a loro volta arrestati.

A insospettire gli uomini delle Fiamme Gialle, il fatto che l’azienda, pur avendo diverse sedi operative sul territorio, non ne avesse neppure una in provincia di Genova. Per quale motivo, dunque, trasferirvi la sede legale? L’ipotesi è che lo scopo fosse proprio quello di avvicinare Pardini per un tentativo di corruzione.

L’indagine, condotta dal sostituto procuratore Massimo Terrile in sinergia con il procuratore capo Francesco Cozzi, è partita da una serie di intercettazioni che hanno portato prima all’arresto di Pardini, e poi alla perquisizione dei suoi uffici in via Fiume, portata avanti nel corso della mattinata. L'ipotesi investigativa è che si tratti di un più vasto giro di tangenti.

La presa di posizione dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, intanto, ha già diramato un comunicato su quanto accaduto, prendendo le distanze da Pardini, che in precedenza ha ricoperto l’incarico di direttore dell’Agenzia delle Entrate di Livorno: «La Direzione regionale della Liguria dell’Agenzia delle Entrate ha immediatamente adottato la sospensione cautelare dal servizio in attesa del provvedimento dell’Autorità giudiziaria, a seguito del quale verranno assunte tutte le misure disciplinari, contrattuali e risarcitorie per tutelare l’istituzione e la dignità dei propri dipendenti che operano onestamente e scrupolosamente - si legge in una nota - L’Agenzia delle Entrate condanna con risolutezza i comportamenti disonesti, dinanzi al quale adotta con fermezza e celerità sanzioni disciplinari espulsive, e da anni orienta i propri sistemi di controllo interno nell’individuazione e prevenzione di ogni possibile abuso con particolare riferimento ai potenziali comportamenti fraudolenti»

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