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Voltri, passeggiata Bruzzone tra pericolo mareggiate e lavori incompleti

La promenade del ponente è un'opera sicuramente riuscita, ma basterebbe davvero poco per migliorarla in alcuni suoi aspetti per scongiurare il rischio delle mareggiate e non solo

Genova - Voltri, passeggiata Roberto Bruzzone, la promenade del Ponente. Un'opera importante, bella e sicuramente riuscita, ma a volte basterebbe davvero poco per migliorare le cose.

E' risaputo infatti come bar e circoli debbano fronteggiare tutti i giorni con il pericolo mareggiate. Gli argini non reggono e il problema non è solo la passeggiata (ovviamente deserta in caso di pericolo), ma gli stessi locali che rischiano di continuo l'allagamento con la scogliera artificiale che è tutt'altro che una sicurezza.

E così abbiamo deciso di andare a Voltri, per vedere da vicino come vanno le cose. Con noi si è trattenuto molto gentilmente il signor Di Laora, socio fondatore della società "Amici del Capolinea", che ha sede proprio sotto Largo Carlo dall'Orto, dal capolinea dell'1, al termine della passeggiata Roberto Bruzzone. Di Laora ha sottolineato il problema mareggiate, ma fatto notare altri problemi che da anni restano irrisolti.

«Hanno usato massi troppo piccoli per questa scogliera, noi l'avevamo detto, ma non ci hanno ascoltato. E' un peccato, hanno fatto un ottimo lavoro con la passeggiata, ma si sono dimenticati di questo pezzo. Basterebbe davvero poco, ma il progetto si è fermato. Da mesi chiediamo di installare almeno un servizio sanitario, qui è pieno di turisti, che spesso, per la mancanza di un bagno, sono costretti a fare i bisogni in spiaggia sotto il voltino. Non chiediamo tanto, ci diano il materiale che lo costruiamo noi gratuitamente a tempo perso».

E si perché come posizione è strategica, sotto la fermata del capolinea dell'uno, affollata quindi da turisti nel periodo estivo: «Che figura fa Genova? Il Municipio ci ha detto che interverrà, ma per ora niente. Tra l'altro ci sono già i tubi di scarico, è tutto pronto. Basta solo avere il materiale. Ci hanno detto che un servizio fisso avrebbe tempi troppo lunghi a livello burocratico, ma che in estate potremmo avere qualcosa di provvisorio. Speriamo, non ci sembra di chiedere la Luna».

Un tratto di spiaggia che la società si presta sempre a curare gratuitamente, nonostante le continue mareggiate: «Facciamo il possibile, addirittura siamo andati dall'altra parte del fiume, dove c'è un'area sequestrata piena di immondizia e tronchi d'albero. L'abbiamo pulita per dare più decoro alla zona, ma siamo stati ammoniti per aver bruciato la legna. Ci hanno detto: "Mettetela da parte che passeremo a prenderla", non si è più visto nessuno».

Infine Di Laora si trattiene con noi anche per parlare del fatto di cronaca che sta sconvolgendo Voltri, ovvero la scomparsa del surfista Maurizio Millerani: «Lo conoscevo, iniziamo a perdere le speranze qui a Voltri. Se davvero come dicono erano in tre, l'errore forse è stato quello di lasciarlo da solo per chiedere soccorsi. Ma in quei momenti a volte è difficile ragionare».

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