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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Voltri / Passeggiata Roberto Bruzzone

Spiaggia di Voltri, Fanghella contestato in consiglio comunale

L'assessore Fanghella ha ribadito come, dalle analisi, il materiale utilizzato per il ripascimento sia risultato composto in prevalenza da sabbia. Poi ha concluso il suo intervento dicendo che, con il caldo, preferisce portare i figli in campagna

Bagarre in consiglio comunale sulla spiaggia di Voltri. Durante la seduta di oggi, l'assessore Fanghella ha risposto a tre interrogazioni a risposta immediata sull'argomento.

La mareggiata dello scorso ottobre ha pressoché distrutto la passeggiata e la spiaggia di Voltri. Gianni Crivello (Lista Crivello), Fabio Ceraudo (M5S) e Alessandro Terrile (PD) hanno chiesto «informazioni sui lavori di ripristino del lungomare voltrese, che a oggi paiono essere fermi, e sulla qualità del materiale usato per il ripascimento dell'arenile, che sembra essere maleodorante, di colore e compattezza diversi dalla normale sabbia. In più, sono innumerevoli le segnalazioni giunte dai cittadini di infezioni della pelle da impetigine batterica, contratta dopo aver frequentato la spiaggia di Voltri e sembra che la causa sia da ricercare dalla presenza dello streptococco nelle terre di riporto utilizzate, provenienti dalla foce del rio San Pietro: l'Asl aveva raccomandato che, prima del ripascimento, questo materiale venisse lavato: è stato fatto?».

Durante la sua replica, l'assessore Paolo Fanghella è stato interrotto più volte dalle proteste del pubblico presente sugli spalti. «Abbiamo fatto analizzare il materiale - ha detto Fanghella - che abbiamo usato per il ripascimento dell'arenile di Voltri da Cpg Lab, e il risultato evidenzia come il 99,8 per cento del materiale utilizzato sia composto da ghiaia (68,01 per cento) e sabbia (31,78 per cento), solamente lo 0,20 è invece costituito da limo e argilla. Tengo a precisare che i lavori per riparare i danni sul litorale, dopo la mareggiata dello scorso ottobre, sono iniziati in parallelo a Boccadasse e a Voltri. Riguardo i lavori di ripristino della passeggiata di Voltri vi comunico che su 700 metri lineari sono da completarne solo 60: siamo al 90 per cento dell'intervento».

L'assessore ha concluso così il suo intervento: «aggiungerei che io in quanto padre, quando ci sono temperature prossime ai 40 gradi all'ombra, preferisco andarmene in campagna, che portare i figli piccoli al mare». Questa frase ha suscitato dure reazioni.

«Rispondendo alle interrogazioni dei consiglieri Terrile, Crivello e Ceraudo - si legge in una nota di Alessandro Terrile -, l'assessore ha negato che vi siano criticità citando le analisi effettuate sulla sabbia. E sui ritardi nel ripascimento ha aggiunto che anche a levante il lavori sulle spiagge non sono completati, e a Voltri la realizzazione dei campi da beach volley del Torneo benefico Mime allungherà ancora i tempi. E poi l'assurdo invito a proteggere i bambini portandoli altrove».

«La spiaggia di Voltri - ha concluso Terrile -, la più grande spiaggia libera della città, è di fatto inagibile perché l'Amministrazione Comunale non sì è mossa in tempo. E il fatto che anche a levante il ripascimento non sia concluso aggrava la situazione. La risposta della giunta è inaccettabile. Abbiamo chiesto un urgente sopralluogo della Commissione Territorio sulla spiaggia di Voltri. Ogni cittadino genovese dovrebbe essere libero di portare i figli nel tempo libero dove ritiene. E a luglio ha il diritto di portarli al mare, su una spiaggia libera cittadina. Se qualcuno accoglierà l'invito dell'assessore ad andare altrove, lo farà perché chi avrebbe dovuto rendere agibile la spiaggia non è stato in grado di farlo».

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