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Dimessa dall'ospedale di Voltri, muore il giorno dopo in casa

La donna, una 46enne residente nel ponente genovese, si era fatta visitare al pronto soccorso dell'Evangelico per nausea e forti dolori alla schiena e al collo. Il direttore sanitario: «Aspettiamo indicazioni dalla Procura»

La Procura di Genova ha aperto un fascicolo sulla morte di una donna di 46 anni residente nel Ponente ligure, ritrovata senza vita nella sua abitazione dopo essere stata visitata e dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale Evangelico di Voltri.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna si era fatta accompagnare da un’amica in ospedale a causa di forti dolori alla schiena e al collo, nausea e vomito nella giornata di martedì 30 agosto. Visitata, era stata sottoposta a un controllo della pressione, risultata nella norma, e a una radiografia della colonna dorsale, da dove partiva il dolore, in cui il medico di turno non aveva riscontrato «alcuna patologia che necessitasse il ricovero», come ha sottolineato il dottor Enzo Silvestri, direttore sanitario dell’Evangelico, raggiunto da Genova Today.

Tornata a casa, la 46enne avrebbe accusato un altro malore preferendo però evitare di tornare in ospedale. Il giorno successivo l’amica, al corrente delle sue condizioni, ha provato a mettersi in contatto con lei, senza esito, e intorno alle 14, preoccupata, ha avvisato la polizia, che al suo arrivo ha fatto irruzione nell’appartamento insieme con i vigili del fuoco trovando il corpo privo di vita della donna. 

L’indagine sul decesso è stata affidata al magistrato di turno, Emilio Gatti, che ha subito disposto l’autopsia per accertarne le cause. Dall’Evangelico, intanto, fanno sapere che «apprendiamo di quanto accaduto dai media, anche perché quanto è purtroppo successo è accaduto fuori dalla nostra struttura. Stiamo aspettando un documento ufficiale da parte della magistratura, e non appena lo avremo faremo tutto quanto è in nostro potere per far luce sull’episodio».

Il dottor Silvestri ha spiegato di avere «già dato un’occhiata alla cartella, e confermo che è stata prescritta una radiografia della colonna dorsale, sede del dolore -  Dalla radiografia, però, non è emerso nulla di preoccupante, e il collega ha ritenuto di poter optare per le dimissioni. Attendiamo i risultati dell’autopsia, nel frattempo garantiamo la completa disponibilità dell’ospedale».

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