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Un anno di botte dal fidanzato: arrestato dopo un violento pestaggio

Calci, pugni e schiaffi, poi dopo l'allontanamento via alle chiamate mute, messaggi e appostamenti, fino ad arrivare all'incontro in cui ha pestato la donna con una violenza inaudita. Dopo la denuncia della 30enne il giovane è stato arrestato

Calci, pugni e schiaffi fino a quando la donna, una trentenne genovese, si è decisa di alontanare il compagno violento, un giovane colombiano. Qui invece che finire, è iniziato un nuovo calvario: telefonate mute, messaggi, appostamenti sotto casa e poi la richiesta di un incontro, al quale la donna si è purtroppo presentata.

Dopo averla vista iniziava a colpirla con pugni al volto, insultandola. La ragazza, che riusciva a fuggire, veniva seguita in strada dall’ex e sottoposta ad ulteriori percosse finchè, raggiunto a fatica il portone di casa propria, a poche decine di metri dall’abitazione dell’indagato, subiva per le scale del palazzo un vero e proprio pestaggio da parte del giovane.

Questa la storia che una trentenne genovese ha denunciato alle forze dell'ordine che nella mattinata odierna hanno eseguito una misura cautelare del divieto di dimora, emesso del Gip del Tribunale di Genova, a carico del giovane colombiano, responsabile dei reati di atti persecutori, lesioni aggravate, ingiurie e percosse nei confronti della giovane.

L’indagato, legato da alcuni anni alla persona offesa da una relazione sentimentale, aveva iniziato da circa un anno ad aggredire verbalmente e fisicamente la propria compagna con spinte, calci, pugni, schiaffi, tirate di capelli, insultandola e mortificandola al punto da ridurla in uno stato di profonda prostrazione fisica e psicologica. La giovane, che negli ultimi tempi aveva cercato di allontanare il fidanzato violento, era sottoposta con cadenza quasi quotidiana alle sopra citate telefonate mute, messaggi, appostamenti sotto casa posti in essere dall’ex compagno fino alla sera del 5 marzo quando dopo averle chiesto l'incontro sfogava tutta la propria rabbia contro la donna facendola finire all'ospedale. Fortunatamente le indagini consentivano, nel giro di pochi giorni, di raccogliere numerosi elementi di riscontro a quanto dichiarato dalla donna in sede di denuncia; elementi che consentivano alle forze dell'ordine di emettere  la misura cautelare, su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Genova.

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