Insulti omofobi in un video sui social, parte la denuncia per 6 giovani genovesi

A procedere legalmente è stato il Coordinamento Liguria Rainbow. Il filmato è stato condiviso il 17 maggio, giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia

Uno screenshot del video postato su Instagram

"Odiare ha delle conseguenze": con questa riflessione, il Coordinalmento Liguria Rainbow, associazione che si batte per i diritti lgbt e che ogni anno organizza il Liguria Pride, ha deciso di denunciare sei giovani genovesi che lo scorso 17 maggio, in occasione della giornata nazionale contro l’omolesbobitransfobia, hanno condiviso sui social un video di insulti omofobi.

Nel video condiviso su Instagram, i ragazzi si riprendono mentre insultano le persone lgbt, a corredo delle immagini il commento "Liguria Pride morite". In mezzo risate e scherzi: un filmato che il Coordinamento Liguria Rainbow  ha visto e scaricato, allegandolo alla denuncia-querela sporta nei giorni scorsi dalle avvocatesse Elena Fiorini e Ilaria Gibelli.

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«Odiare ha un peso, forse per la coscienza o anche solo per la paura quando gli effetti sono diversi da quelli che si erano considerati - spiegano dal Coordinamento - Odiare ha delle conseguenze, nelle relazioni famigliari e con gli altri, se gli altri ti fanno sentire quello sbagliato. Odiare ha un costo, perché, nonostante quello che fanno credere certi politici che diffondono odio e salgono nei sondaggi, la legge può punire questi comportamenti. Lo stigma sano è quello che indica come sconvenienti ed estranei alla comunità i comportamenti che esprimono odio verso le persone, sulla base di stereotipi, ideologie, paure: razzismo, sessismo e omofobia devono essere discreditati da ognuno ognuna nello spazio pubblico, in quello virtuale e in quello privato. Ci se ne deve vergognare».

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