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Protagoniste di video hard, ma l'annuncio recitava call center

Dodici ragazze hanno risposto a un annuncio di lavoro per un call center. Una volta raggiunto l'appartamento nel quartiere del Lagaccio si sono accorte della fregatura. Un uomo, ora a processo, ha tentato di coinvolgere le giovani in video e chat porno

Genova - Illuse dalla speranza di un lavoro, dodici ragazze erano finite nella rete di un uomo, le cui iniziali sono A.S., che aveva tentato di farle esibire in web cam in atteggiamenti hard. Il presunto call center, in realtà teatro di tentati filmini porno improvvisati, si trovava in un appartamento nel quartiere del Lagaccio, sequestrato dai carabinieri.

Ad ascoltare le testimonianze delle ragazze davanti al giudice vengono i brividi. L'indagato faceva indossare abiti succinti alle giovani chiedendo loro di posare davanti a una web cam senza mutande. Una vittima del malvivente ha riferito di essersi come risvegliata da un torpore dopo che l'uomo le aveva gettato dell'acqua nelle parti intime.


L'indagato, assente in aula in quanto irreperibile, si troverebbe all'estero dopo essere stato denunciato per tentato sfruttamento della prostituzione.

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