Via dei Giustiniani, alla movida fuori controllo si aggiunge lo spaccio: «Invivibile»

I residenti lamentano un peggioramento netto della situazione dopo il lockdown: oltre agli assembramenti, agli schiamazzi sino a tarda notte e agli atti vandalici, nella strada sono arrivati anche i pusher

In principio era la movida "fracassona": urla e schiamazzi sino a tarda notte, principalmente nei weekend, e qualche danno ai portoni. Scenario cui i residenti di via dei Giustiniani si erano ormai più o meno abituati, e con cui di fatto convivevano, pur avendo comunque presentato esposti per chiedere maggiore attenzione. 

Nell'ultimo periodo, però, la situazione è peggiorata. Non soltanto a livello di decibel e atti vandalici, ma perché in una via solitamente riservata alla movida è arrivato anche lo spaccio: «Abbiamo più volte documentato gli scambi tra pusher e clienti - racconta Fernando Scalzo, che in via dei Giustiniani vive ormai da anni - L'impressione è che da quando sono aumentati i controlli in zone considerate da sempre territorio di spaccio, la compravendita si sia spostata in vie in cui in precedenza non arrivava. Con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti».

Scalzo è ogni notte, e spesso anche al giorno, testimone insieme con i vicini di casa di una movida che nella stragrande maggioranza dei casi degenera, e che post lockdwon è precipitata: «Abbiamo aggiustato il portone vandalizzato non so quante volte, abbiamo persino fatto installare a nostre spese una telecamera per riprendere l'esterno. In questi ultimi mesi ne abbiamo viste di tutti i colori, gente che dorme per strada o davanti ai portoni e non ci fa entrare, adolescenti ubriachi al punto da stramazzare, assembramenti di ogni genere senza ovviamente mascherine. Se non ci fosse un presidio come la trattoria di Ugo non ci sarebbe più alcun baluardo: Ugo ogni mattina, nonostante l'età, esce e lava e pulisce la strada, ma è solo la punta dell'iceberg». 

Scalzo e alcuni altri residenti hanno già parlato della situazione all'assessore alla Sicurezza, Stefano Garassino, e al sindaco Marco Bucci durante una delle ormai famose "colazioni con il sindaco", sindaco che aveva chiesto di avere la lettera letta proprio da Scalzo durante l'incontro. Da allora però «non abbiamo più avuto riscontro. Un dirigente della polizia Locale ha risposto al nostro ultimo esposto in cui chiedevamo maggior controlli, e ben venga, ma il problema è più radicato». Una denuncia che riflette quella già arrivata da diverse zone del centro storico: in via San Luca lo spaccio è ormai fuori controllo (e le forze dell'ordine l'hanno ormai messa nella lista delle vie più critich), a Pré i turisti scappano, accusando i proprietari delle case vacanza di attirarli in zone poco sicure.

Al di là della situazione di degrado e illegalità in cui è precipitata la via, infatti, le conseguenze che i controlli più strutturati (il centro storico da qualche mese è stato diviso in tre zone pattugliate a rotazione da carabinieri, polizia di Stato e polizia Locale) hanno su quanto accade in via dei Giustianini e nelle vie limitrofe è limitato al momento in cui vengono fatti: «Quando polizia e carabinieri arrivano i gruppi e i pusher si disperdono. Ma poi tornano, e chi abita qui ormai ha gettato la spugna: siamo sconfortati, ci sentiamo abbandonati, alcuni non denunciano neanche più perché pensano non serva».

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