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Veicoli abbandonati, oltre 600 rimossi nel 2018: «Cittadini, segnalate»

Aumentano i servizi della Locale finalizzati a individuare e rimuovere auto e scooter, spesso privi di targa, lasciati per anni in posteggi che potrebbero essere restituiti alla città

Oltre 600 veicoli abbandonati rimossi nel 2018 in diverse zone della città, più dell’11,6% rispetto al 2017: i dati arrivano dalla task force che la polizia Locale ha istituito proprio per combattere questa problematica, e sono stati divulgati dall’assessore comunale alla Legalità, Stefano Garassino.

Tra le zone più colpite da questo fenomeno - veicoli abbandonati cui spesso è stata rimossa la targa - ci sono Begato, dove recentemente sono state rimosse ben 50 auto e un’altra dozzina verranno rimosse a breve, corso Europa e Sampierdarena: in entrambe le zone sono stati circa 40 i veicoli riconosciuti come abbandonati e rimossi con l’ausilio del carro attrezzi e di speciali macchinari. 

Da Begato a Corso Europa, decine di auto abbandonate rimosse | Video

Il numero, in generale, varia a seconda della stagione e anche della casualità: il più importante intervento di rimozione di autoveicoli abbandonati degli ultimi anni è avvenuto pochi giorni fa, quando sono stati portati alla rottamazione 28 relitti prelevati in sei differenti municipi (Centro ovest, Media Valbisagno, Valpolcevera, Medio ponente, Ponente e Levante), ma gli agenti della Locale hanno notato che In occasione delle partenze estive dei traghetti, per esempio, si registra un crescente numero di abbandoni nei quartieri di Sampierdarena e San Teodoro.

«La situazione degli abbandoni di auto e moto in città è molto migliorata, nonostante le difficoltà imposte da una normativa che avrebbe bisogno di essere snellita - ha detto l’assessore Garassino - Molto è merito delle segnalazioni dei cittadini, e dei nostri agenti, che ci consentono una mappatura puntuale dei relitti. Recentemente siamo intervenuti a Begato con 50 rimozioni, contribuendo a recuperare il decoro del quartiere, e ancora una dozzina dobbiamo rimuoverne. Ovviamente rimuovendo i veicoli abbandonati svogliamo un doppio servizio: da un lato eliminiamo il degrado, dall’altro liberiamo parcheggi che possono così tornare a disposizione dei cittadini in una città che è decisamente parca da questo punto di vista».

«È importante che i cittadini ci segnalino gli abbandoni sia in aree pubbliche sia private - ha aggiunto Gian Luca Marcenaro, responsabile della centrale operativa della Polizia Locale - Se il veicolo è rubato iniziamo la procedura di restituzione. In caso contrario, diamo luogo alle indagini per risalire al proprietario, se sconosciuto iniziamo le procedure per conferire il relitto alla depositeria o alla ditta specializzata, che provvede alla demolizione. Per essere definito relitto un veicolo abbandonato deve essere privo delle attrezzature necessarie all’uso dello stesso, come ruote, volante, sedili o con vetri infranti».

Veicoli abbandonati, le zone più a rischio

Ecco l'elenco delle strade, piazze e parcheggi, suddivise per municipio, dove maggiormente si concentra il fenomeno: 

- Centro Est: via Lagaccio - via B. Bianco; 

- Centro Ovest: via Sampierdarena - zona angiporto; 

- Medio Ponente: via Chiaravagna - via Agosti - campo di Borzoli; 

- Ponente: via Ovada - via Cassanello - via dei Reggio; 

- Valpolcevera: via Perlasca- Via Romairone - via Maritano - via Linneo; 

- Bassa Valbisagno: via Camaldoli - Quezzi alta

- Media Valbisagno: via Canepa; 

- Medio Levante: corso Europa - S. Martino alta; 

- Levante: corso Europa.

Come segnalare i veicoli abbandonati

I cittadini possono dare contribuire all'attività di controllo, censimento, verbalizzazione e notifica dei veicoli abbandonati svolto quotidianamente dalla Polizia Locale inviando un'email a pmsegnalazionerelitti@omune.genova.it (eventualmente anche allegando fotografie) e telefonando al numero 0105575512: ogni segnalazione effettuata si riceverà un feedback e, attraverso il sito ufficiale www.pmgenova.it, si potrà seguire l’iter della pratica.

Dopo la segnalazione parte quidni una procedura di accertamenti sul veicolo indicato al fine di poterlo considerare ufficialmente un relitto, e quindi poterlo rimuovere senza incorrere, ad esempio, in eventuali richieste di risarcimento da parte del proprietario. Si tratta di un iter particolareggiato, poco conosciuto, legato alle condizioni del veicolo e alla presenza su di esso di fermi amministrativi, o fallimenti, che ne impedirebbero la demolizione. 

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