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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Sestri Ponente / Piazza Francesco Baracca

Vandalizzate le lapidi dei partigiani sestresi, Anpi: "Vile profanazione"

Sotto le targhe e le corone, scritte con il pennarello rosso che recitano "Clara Petacci uccisa dai partigiani assassini"

Insulti contro i partigiani sono comparsi in piazza Baracca, a Sestri Ponente, sulle lapidi dei caduti per la libertà durante la Resistenza. 

Sotto le targhe e le corone, scritte con il pennarello rosso che recitano "Clara Petacci uccisa dai partigiani assassini" e altre frasi e immagini contro coloro che sono morti lottando contro il nazifascismo. 

Duro l'attacco di Anpi che parla di "vile profanazione". "È evidente - ribadisce l'associazione - che la reiterata presa di distanze dall’antifascismo da parte di pezzi delle istituzioni, ringalluzzisce coloro che erano e sono solo dei capponi. È altresì dirimente come a pretesto dell’imbrattamento venga utilizzata quello specchio di moralità che fu Claretta Petacci, segnale questo di una incapacità totale di elaborare un pensiero che possa essere preso in considerazione".

Il termine "assassini" in piazza Baracca però porta alla memoria altri fatti: "Qui il sangue di quattro partigiani di cui i fascisti ebbero timore a rivendicare l’uccisione, motivò un popolo intero nel ricacciarli nella fogna della storia. Gli antifascisti sestresi, anche in questa occasione, dopo il dovuto ripristino della decenza sulle lapidi, parafrasando Calamandrei affermano che, 'morti e vivi collo stesso impegno ci ritroviamo intorno a quel monumento che si chiama ora e sempre Resistenza'".

I fatti di Sestri Ponente, per il Pd, evidenziano un "clima di revisionismo preoccupante": "A pochi giorni dal ricordo del rastrellamento delle fabbriche del ponente genovese del 16 giugno 1944, con la deportazione di quasi 1.500 operai per mano delle forze nazifasciste - scrivono i dem in una nota - oggi a Sestri Ponente compaiono scritte ingiuriose sui monumenti in ricordo di chi ha pagato con la propria vita il prezzo della libertà di tutti. Siamo preoccupati da un clima di revisionismo e odio agevolato dalle istituzioni nazionali e locali, che nel quotidiano portano avanti una azione di costante equiparazione tra chi lottava per la liberazione dell’Italia e chi invece si è macchiato di crimini indicibili, e a ridosso delle scadenze elettorali occupa le tribune televisive con parole e messaggi figli di una ignobile propaganda revisionista".

L'appello del Pd è di ritrovarsi insieme il 16 giugno a Sestri Ponente proprio per rivendicare insieme il valore della Costituzione repubblicana nata dall'antifascismo.

Il giorno dopo - giovedì - è arrivato il commento della giunta comunale e della giunta del Municipio Medio Ponente: "In attesa che le indagini delle forze dell’ordine e delle autorità competenti individuino i responsabili, esprimiamo piena e ferma condanna del raid vandalico che si è verificato nelle scorse ore a Sestri Ponente, ai danni del monumento a memoria dei caduti della Prima guerra mondiale in piazza Montesanto e di due lapidi in ricordo di partigiani caduti, in piazza Pilo e piazza Tazzoli. Una volta terminate le indagini in corso, sarà effettuata la pulizia e il ripristino dei monumenti imbrattati".

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