Movida violenta ai giardini, il Comune: «Non possiamo sostituirci ai genitori»

Movida pomeridiana e serale senza controllo tra i giardini di via Gianelli a Quinto e i giardini Rossi di corso Firenze dove, secondo quanto denunciato in consiglio comunale alcuni giovani, spesso giovanissimi,  vandalizzano spazi pubblici, arredi urbani e anche auto private.

Movida pomeridiana e serale senza controllo tra i giardini di via Gianelli a Quinto e i giardini Rossi di corso Firenze dove, secondo quanto denunciato in consiglio comunale dai consiglieri Lorella Fontana della Lega e Stefano Giordano del Movimento 5 Stelle alcuni giovani, spesso giovanissimi,  vandalizzano non solo spazi pubblici e arredi urbani ma anche auto private.

I due consiglieri hanno spiegato che non è escluso che la situazione possa peggiorare ed estendersi a macchia d'olio anche in altre zone della città e hanno chiesto al Comune quali soluzioni possano essere studiate e intraprese. 

Il consigliere Stefano Giordano ha poi anche parlato di movida nei vicoli, di violenza e spaccio di droga nel centro storico aggiungendo: «La campagna sicurezza è stato un fallimento. Le promesse del sindaco degli anni scorsi sono rimaste lettera morta. Conosciamo le criticità ma ignoriamo le soluzioni. Siamo pronti a darvi una mano e a costruire un percorso comune anche con i nostri parlamentari».

L'assessore a Sicurezza, Polizia Locale, Immigrazione e Centro Storico Stefano Garassino ha risposto: «Sottolineo che lo spaccio e l’ordine pubblico non sono competenza né della Polizia Locale né del Comune di Genova. La Polizia Locale dà il suo contributo ma è lo Stato che deve rafforzare la sorveglianza del territorio. Il Comune di Genova, da parte sua, ha raddoppiato i nuclei del Centro Storico della Polizia Locale, senza risparmio in risorse finanziarie e umane. Entro fine luglio la nostra unità cinofila diventerà operativa contro lo spaccio. Il Comune, per quanto riguarda i minorenni ubriachi, non può sostituirsi alle famiglie, ma deve fare delle campagne di sensibilizzazione, come abbiamo già avviato nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi per evitare che bevano sotto i 21 anni. Se un genitore fa tornare il proprio figlio a casa alle tre del mattino e non si accorge dello stato di ubriachezza è un pessimo genitore. Per le zone segnalate abbiamo l’idea, che prenderà forma al più presto, di avvalerci di tutor d’area come già fatto nel periodo natalizio dalle 22 all'una di notte, avranno il compito di controllare le zone più “calde” nelle ore serali e interpellare le forze dell’ordine in caso di necessità. Tra l'altro i problemi di questi giardini e ritrovi di ragazzi sono tanti, almeno  sette o otto e non si tratta di veri e propri delinquenti, ma di giovani "annoiati" e non "problematici" perché non vengono da quartieri critici. Per paradosso abbiamo meno problemi in queste ultime zone che nei cosiddetti "quartieri bene"».

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