Van Gogh e il viaggio di Gauguin: 346.025 visitatori per la mostra a Palazzo Ducale

Costantemente al vertice delle mostre italiane più visitate e da due mesi la più vista in assoluto in Italia, Van Gogh e il viaggio di Gauguin ha chiuso i battenti avendo accolto ben 346.025 visitatori, per una media giornaliera di 2035 persone

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Costantemente al vertice delle mostre italiane più visitate e da due mesi la più vista in assoluto in Italia,  Van Gogh e il viaggio di Gauguin ha chiuso i battenti avendo accolto ben 346.025 visitatori, per una media giornaliera di 2035 persone.

«Numeri che non hanno bisogno di commenti e che sono tanto più importanti se si considera il difficile momento economico che sta vivendo l'Italia», afferma Marco Goldin che, con la sua Linea d'ombra,  ha ideato e prodotto questa mostra per conto della Fondazione Palazzo Ducale di Genova, con l'apporto fondamentale di UniCredit e del Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta..

 Il dato complessivo diventa ancora  più interessante se l'analisi da assoluta si fa relativa a singoli momenti di vita della mostra. Ad esempio, i 3 giorni più visitati sono stati: il 30 aprile con ben 6263 persone, il 29 aprile con 6012 e il 28 aprile con 5615 visitatori. La settimana più visitata è stata quella dal 23 al 29 aprile con 31.352 visitatori. Se si aggiungono a questi 7 giorni il 30 aprile e il 1 maggio, ci sono stati un totale di oltre 42.000 visitatori solo in questi 9 giorni finali.

Sui 170 giorni totali di mostra questo significa che nei soli 9 giorni finali è venuto ben il 13% dei visitatori totali, con una media che ha superato le 4500 persone al giorno. Negli ultimi 2 mesi si sono recati in mostra ben 180.000 visitatori dei 346.000 totali.

Considerando la durata della mostra di 5 mesi e mezzo questo significa che oltre la metà dei visitatori totali è andata negli ultimi due mesi. Il gradimento sempre più alto dei visitatori ha attivato uno straordinario e positivo passa parola. La partenza più tranquilla rispetto al gran finale è spiegata come effetto lungo della sensazione di pericolo e di insicurezza derivata dalle immagini dell'alluvione di Genova, coincisa con i giorni di allestimento della mostra.

Interessante anche capire la provenienza dei visitatori.

Fra i 155.000 prenotati (categoria che rappresenta il 42% dei visitatori),  il 32% erano privati, il 32% scuole e il 36% gruppi. Le prime tre provincie di provenienza sono risultate Genova,Torino e Milano, seguite da Savona e da Cuneo. Interessante notare che al decimo posto come bacino d'affluenza troviamo Nizza. E ancor più interessante è che ritroviamo Nizza al quarto posto nella classifica per gruppi, ben 2000 persone in gruppi organizzati. Nel complesso, i  visitatori francesi sono stati oltre  15.000.

Si sono vendute ben 12.000 copie del libro che Marco Goldin ha scritto in sostituzione del catalogo, 5000 del mini catalogo, 4000 copie delle lettere di Van Gogh.   Hanno sbancato come gadget i magneti: ben 22.000 pezzi venduti. Il soggetto che ha sedotto di più è il Seminatore, al secondo posto l'autoritratto al cavalletto. Il Seminatore ha affascinato la stragrande maggioranza del pubblico che lo ha scelto, oltre che nei magneti anche nel formato poster e riprodotto come copertina degli oltre 3000 quaderni venduti.

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