Cronaca Centro / Piazza Portoria, 1

Investito e ucciso a Certosa: protesta davanti al tribunale, patteggiamento respinto

Parenti e amici si sono riuniti con cartelli con su scritto «Certezza della pena per gli assassini della strada»

È stato respinto in mattinata dal giudice il patteggiamento proposto dai difensori di Jorge Wilson Valverde, il 35enne di origini ecuadoriane che il 24 gennaio 2016, mentre si trovava al volante ubriaco e drogato, investì e uccise il finanziere in pensione Giuseppe Buttaro a Certosa.

Una mattinata intensa, iniziata con la manifestazione dei parenti e degli amici di Buttaro davanti al tribunale, mentre i figli, Sara e Matteo, e la moglie Milena attendevano il verdetto in aula. La protesta, cui hanno preso parte anche esponenti genovesi dalla Lega Nord, è stata organizzata proprio in concomitanza con l'udienza: se il patteggiamento fosse stato accettato, il 35enne - privo di precedenti penali - avrebbe potuto evitare il carcere usufruendo della sospensione condizionale della pena.

VIDEO | Investito e ucciso da un'auto, negato il patteggiamento: la gioia della famiglia

Adesso gli atti del procedimento verranno rimandati al pubblico ministero, che dovrà formulare la richiesta di rinvio a giudizio e fissare così la prima data per il processo. Valverde, arrestato il giorno dell'incidente, aveva trascorso due mesi in carcere, ma a oggi è libero in attesa dell'inizio del processo.

Presenti in aula questa mattina anche la moglie di Giuseppe Buttaro, Milena, e i due figli, Sara e Matteo: «Siamo qui oggi per manifestare solidarietà alla famiglia Buttaro, e per chiedere che Giuseppe non venga ucciso due volte» fa sapere Stefano Garassino, segretario provinciale della Lega Nord, reggendo un cartello in cui si invoca la "certezza della pena per gli assassini della strada".

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