Filt Cgil, nota sul trasporto ferroviario regionale

Valerio Corradini responsabile regionale Filt e Cgil per le Attività Ferroviarie si dichiara favorevole alle soluzioni adottate dalla Regione in un momento di difficoltà

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

La Giunta Regionale ieri ha approvato il capitolo di spesa sul trasporto ferroviario. Questo atto è molto importante, poiché la Liguria è una delle pochissime Regioni Italiane che decide di intervenire con finanziamenti propri in questo settore.

Ricordiamo, infatti, che per il 2012, vi sono a disposizione solo 400 milioni di euro, a livello nazionale per i treni regionali, rispetto ai circa 2 miliardi del 2010. Di questi alla Liguria arriveranno circa 22 milioni, ma la Regione oggi, si impegna ad arrivare a 50 milioni. Siamo ancora lontani dai 78 milioni del 2011 e certamente gli sforzi comuni delle Organizzazioni Sindacali con la Conferenza Stato-Regioni faranno le pressioni necessarie per fare arrivare i finanziamenti necessari a tenere in vita questo settore.

Consideriamo il trasporto ferroviario vitale per il sistema Paese, poiché quotidianamente permette a molti cittadini di recarsi sui luoghi di lavoro e di studio, ad un prezzo contenuto, permettendo lo sviluppo e la crescita del Paese stesso. Rispetto agli annunci dei giorni scorsi, la Giunta Regionale decide di non intervenire sulla produzione di treni, facendo rimanere inalterata l’offerta commerciale e agendo solamente sull’aumento tariffario. Scelta dolorosa, ma coraggiosa, che permetterà ancora di spostarsi.

Perché oggi più che mai, non siamo sicuri che da marzo in poi sarà ancora un diritto costituzionale la mobilità dei cittadini. Se il Governo non considererà prioritario il trasporto pubblico, facendo affluire i finanziamenti necessari, si creeranno diverse problematiche di difficile gestione. Un terzo dei treni verrà soppresso con conseguente esubero di personale FS e degli appalti, ma un terzo dei cittadini che abitualmente utilizza il treno, non potrà più farlo. Un terzo dei cittadini non si potrà più recare al lavoro o a scuola, oppure se lo farà utilizzerà mezzi propri, con costi molto elevati sia per i singoli che per tutta la collettività, in termini di inquinamento, di intasamento delle strade, di parcheggio, di stress, etc.

Non ci dimentichiamo, inoltre, che la mancanza di risorse ha delle ripercussioni sull’industria, soprattutto nella nostra Regione, il caso Bombardier è emblematico. Ci auguriamo che il confronto, positivo, avviato con la Regione e con Trenitalia, possa continuare nel migliore dei modi, le premesse sono buone.

Valerio Corradini - Responsabile Regionale FILT CGIL Attività Ferroviarie

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