Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Alluvioni, due sistemi altamente innovativi si integrano in val Polcevera

Servono a migliorare la gestione delle emergenze

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Avviata in Val Polcevera, vicino a Genova, la sperimentazione di un sistema integrato che consente alle autorità di migliorare la gestione delle emergenze di natura idrogeologica grazie a due elementi fondamentali e innovativi: una tecnologia che monitora le precipitazioni attraverso l’analisi del segnale televisivo satellitare e un innovativo sensore in grado, attraverso la rilevazione dei raggi cosmici, di misurare la quantità di acqua del terreno.

Il progetto "Smart Rainfall System - SRS” mette a disposizione dei Comuni della Val Polcevera uno strumento sostenibile e innovativo per il monitoraggio delle piogge e la previsione a breve termine del pericolo alluvionale. L'iniziativa, finanziata nel 2020 dal Comune di Genova, ha visto il coinvolgimento dei Comuni di Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant'Olcese e Serra Riccò sotto il coordinamento della Città Metropolitana di Genova.

Il sistema SRS messo a punto da Artys, già spin-off dell’Università di Genova, è un sistema di supporto alle decisioni che localizza e misura in tempo reale le precipitazioni attraverso una nuova tecnologia basata sull’analisi dell’attenuazione dei segnali satellitari rilevata in caso di pioggia da comuni antenne paraboliche televisive. A questo è stato aggiunto un tassello mancante di fondamentale importanza per la valutazione del pericolo, ovvero il sensore Finapp che quantifica il contenuto idrico del suolo, basato sulla misurazione dei neutroni ambientali prodotti dai raggi cosmici (Cosmic-Ray Neutron Sensing), valutando se sarà in grado di assorbire o meno la quantità di pioggia rilevata. L’installazione è stata eseguita alcuni giorni fa alla presenza dei tecnici dell’area provinciale di Genova.

L’obiettivo è di dimostrare un modello immediato che consenta alle autorità di prevedere nel breve termine un’alluvione violenta e di attuare in maniera efficace le azioni previste dai piani di Protezione Civile per la gestione dell’emergenza. Il sensore innovativo per la misura dell’umidità del suolo, sviluppato da Finapp – spin off dell’Università di Padova, nell’ultimo anno è stato ingegnerizzato per renderlo producibile su larga scala. Una parte di questo sensore è stato sviluppato dall’azienda Fos di Genova, che da sempre fornisce soluzioni hi-tech, per integrare complicati algoritmi di analisi in componenti a bassissimo consumo. Questo ha reso possibile il funzionamento autonomo del sensore a raggi cosmici che ora è installabile in qualsiasi contesto ambientale grazie ad un piccolo pannello fotovoltaico.

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