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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca Largo Rosanna Benzi

Vaiolo delle scimmie, giovane ricoverato al San Martino

Si torna a parlare di monkeypox: cos'è, sintomi, come si trasmette

Si torna a parlare di vaiolo delle scimmie (monkeypox) con la scoperta di un giovane uomo trovato positivo e ricoverato al San Martino.

Il paziente, non residente in Liguria, era arrivato al pronto soccorso dell'ospedale il 13 settembre con febbre alta e un'eruzione cutanea atipica. Il paziente è stato poi ricoverato il giorno successivo nel reparto di Malattie infettive nel sospetto di un'infezione virale acuta.

Tra le possibili cause delle manifestazioni cliniche del paziente c'era anche l’infezione da monkeypox, e la conferma è arrivata con il tampone elaborato dal Laboratorio dell’Istituto di Igiene dell’Università di Genova, che ha segnalato all'ospedale la positività per la ricerca del cosiddetto vaiolo delle scimmie.

Il paziente è tuttora degente al San Martino e le sue condizioni sono in graduale miglioramento.

Il caso è stato notificato alle competenti autorità in materia di sanità pubblica (Asl 3 e Alisa). È stato anche attivato il sistema di sorveglianza della medicina preventiva dell’ente per gli operatori coinvolti nella gestione del paziente.

Cos'è il vaiolo delle scimmie

Il Ministero della Salute specifica che Il virus del vaiolo delle scimmie è un virus a dna a doppio filamento che appartiene al genere Orthopoxvirus della famiglia Poxviridae. Esistono due distinti clade genetici del virus del vaiolo delle scimmie: il clade dell'Africa centrale (bacino del Congo o Congo Basin clade) e il clade dell'Africa occidentale (West African clade). Il clade del bacino del Congo è associato a quadri clinici più gravi.

I sintomi

Il sito Ministero della Salute elenca i sintomi del vaiolo delle scimmie:

  • I sintomi del vaiolo delle scimmie comprendono di solito: febbre, intenso mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena e astenia.
  • I segni più frequenti sono: linfonodi ingrossati ed eruzioni o lesioni cutanee. 
  • L'eruzione cutanea di solito inizia entro tre giorni dalla comparsa della febbre. Le lesioni possono essere piatte o leggermente rialzate, piene di liquido limpido o giallastro, possono formare croste, seccarsi e cadere. L'eruzione cutanea tende a concentrarsi sul viso, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Può anche essere riscontrata sulla bocca, sulla zona perigenitale e sugli occhi.
  • I sintomi in genere durano da 2 a 4 settimane e scompaiono da soli senza trattamento. 

Come si trasmette il virus?

Il virus si trasmette attraverso un contatto stretto con un caso sintomatico.

L'eruzione cutanea, i fluidi corporei (come liquido, pus o sangue da lesioni cutanee) e le croste sono particolarmente infettivi. 

Ulcere, lesioni o piaghe della bocca possono essere infettive e il virus può diffondersi attraverso la saliva o attraverso droplet (goccioline respiratorie) in caso di contatto prolungato faccia a faccia (a maggior rischio gli operatori sanitari, i membri della stessa  famiglia e altri contatti stretti dei casi confermati).

Il vaiolo delle scimmie può essere trasmesso anche con contatto diretto tra le lesioni durante le attività sessuali.

Anche indumenti, lenzuola, asciugamani o stoviglie contaminati dal virus di una persona infetta possono contagiare altre persone.

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