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Vaccini, Viale avverte scuole e asili: «Con la lettera Asl, accesso libero ai bambini»

La Regione tranquillizza le famiglie dopo alcuni episodi in cui i bambini privi di certificato vaccinale sono stati tenuti fuori dalle strutture. E rimprovera dirigenti scolastici e Comuni

Asili e scuole d’infanzia hanno aperto i portoni da pochi giorni, e la questione “vaccini” continua a tenere banco tra genitori, medici e, nel caso della Liguria, in Regione.

La Regione Liguria, infatti, aveva deciso di sfruttare una lettera firmata dalla Asl (inviata nelle ultime settimane a 58mila famiglie) da presentare come certificato vaccinale o, in caso di inadempienza, come prenotazione dei vaccini, così come previsto dalla circolare ministeriale. Lo scopo, aveva spiegato Viale, era impedire di mandare in tilt i Comuni e creare disagio alle famiglie, evitando che personale comunale o scolastico si ritrovasse a fare “valutazioni che non gli competono”, impedendo ai bimbi di accedere alla struttura.

Nei giorni scorsi però, in Regione sono arrivate ugualmente segnalazioni di asili nido e scuole dell’infanzia che hanno rifiutato l’accesso ai minori nonostante che siano in possesso della lettera della Asl, episodi che hanno spinto la Regione a ricordare che «la “via ligure” individuata da Regione Liguria, con l’invio di 58mila lettere alle famiglie con bambini fino a 6 anni, è stata validata dal Garante della Privacy e ampiamente condivisa con Anci Liguria, con la Direzione Scolastica regionale e le Direzioni provinciali, oltre che con i coordinatori pedagogici distrettuali, per semplificare le procedure e consentire l’accesso a scuola di tutti i bambini. Io stessa - ha reso noto Viale - ho inviato una lettera a tutti i 235 sindaci della Liguria, rivolgendo loro un appello per evitare che singoli uffici adottassero procedure diverse o iniziative autonome».

L’avviso pare però non avere funzionato in tutti i Comuni, che la Regione ha invitato a «intervenire tempestivamente», insieme con le istituzioni scolastiche, per far sì che tutti i bambini in possesso della lettera della Asl vengano regolarmente fatti accedere alle classi. 

«Martedì scorso ho incontrato Anci e i sindaci insieme al rappresentante della direzione scolastica e ai coordinatori pedagogici distrettuali, rispondendo a ogni eventuale dubbio - ha proseguito Viale - È assolutamente importante che ognuno faccia la propria parte, visto che gli asili fanno capo ai Comuni così come le scuole per l’infanzia fanno capo alla Direzione scolastica provinciale: è grave ogni comportamento o indicazione difforme, esempio di una burocrazia disinformata che rischia di vanificare lo sforzo compiuto per la massima semplificazione delle procedure». 

L’assessore ha quindi tranquillizzato le famiglie, invitandole a «stare tranquille» alla luce del fatto che la lettera della Asl, per legge, è il documento necessario per garantire l’accesso all’asilo o alla scuola per l’infanzia del proprio figlio, e va consegnata all’istituto scolastico entro lunedì 11 settembre. La lettera vale sia per i bambini che risultano in regola con gli obblighi vaccinali sia per i bambini non in regola visto che, in quest’ultimo caso, la lettera contiene già l’appuntamento presso l’ambulatorio di riferimento per completare l’iter delle vaccinazioni.

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