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Vaccino covid, indagini dei Nas sui "furbetti"

Anche in Liguria i carabinieri indagano su eventuali favoritismi o corsie preferenziali per somministrare dosi a chi non ne avrebbe diritto

Anche in Liguria si indaga su eventuali “furbetti” dei vaccini anti coronavirus.

Le indagini sono assegnati ai carabinieri del Nas, che hanno acquisito le liste in possesso delle Asl che contengono i nominativi di chi ha ricevuto il vaccino, incrociandoli con i nominativi di chi ne aveva diritto in quanto appartenente alle fasce individuate a livello regionale e nazionale e alle categorie prioritarie.

L’obiettivo è individuare eventuali nomi di persone che non avrebbero diritto al vaccino e che potrebbero invece averlo ricevuto per conoscenza personale, favoritismo o, nei casi peggiori, corruzione.

Ai primi di aprile, tre mesi dopo l’inizio della campagna vaccinale, in Liguria erano arrivate 375.880 dosi e 314.916 sono state somministrate, una percentuale pari all’84%. La campagna è partita nelle rsa e tra il personale sanitario a dicembre proseguendo poi con gli over 80 e scendendo per scaglioni di fasce d’età. Agli anziani, tra febbraio e marzo si sono aggiunte le categorie prioritarie tra cui il personale scolastico e i pazienti ultrafragili.

La Regione ha come obiettivo arrivare a 13.000 somministrazioni al giorno, grazie anche all’hub della Fiera di Genova, ai medici di famiglia e alle farmacie. La campagna vaccinale degli ultraottanntenni dovrebbe concludersi a maggio. Secondo i dati forniti da Toti a giovedì avevano completato il ciclo vaccinale il 6,5% dei liguri.

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