Usb Vigili del fuoco Genova verso lo sciopero

Nota stampa di Giordano Stefano del Coordinamento USB Vigili del fuoco Genova

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Lavoratori, Cittadini

Non ci stancheremo mai di denunciare un sistema che dimostra ogni giorno la sua inadeguatezza nel servizio fondamentale del soccorso tecnico urgente svolto dai Vigili del Fuoco.

Riteniamo responsabili i governi che si sono succeduti negli ultimi 10 anni imponendo politiche restrittive che ricade in un diritto fondamentale per tutti i cittadini: la VITA.

A peggiorare questa condizione disastrosa è la nostra dirigenza che continua, imperterrita, a svolgere mansioni di passacarte dove il loro compito è quello di attuare diligentemente la "spending review" in continuo silenzio rispetto ai quesiti posti dalla nostra O.S, invece che denunciare una carenza tale da non garantire più un servizio efficiente.

Oggi USB, unica forza contraria alle politiche attuali, decide di intraprendere anche un'azione politica attraverso una denuncia ai partiti presenti sul territorio e al Prefetto unico rappresentante del Governo.

Il nostro "grido" è semplice e di facile comprensione:

CITTADINO SE CHIAMERAI IL 115 E LA SQUADRA NON POTRA' ARRIVARE IN TEMPO, SAPPI CHE LE RESPONSABILITA' SONO DELLA CLASSE POLITICA E DIRIGENZIALE CHE OGNI GIORNO ATTUA RIORGANIZZAZIONI CHE PRODUCONO EFFETTI TRAGICI NEL DIRITTO DEL SOCCORSO.

Il Coordinamento USB VVF

di Genova

A tutte le

Organizzazioni Politiche del territorio

Egregi Rappresentanti dei cittadini

La situazione precaria in cui versa il Corpo Nazionale dei VVF risulta essere il frutto di continui tagli inflitti da decenni.

Un turnover inesistente, la riforma pensionistica, la spending review hanno prodotto un sistema di soccorso che vede operatori con una età media di 50 anni e un rapporto cittadino soccorritore di 1/15000.

Il Riordino è la massima espressione di una riorganizzazione che pensa ai vigili del fuoco come una spesa e non una risorsa essenziale di garanzia nella tutela e salvaguardia delle persone e del territorio, quindi fondamentale per un paese sviluppato.

La "produttività del soccorso" ha dettato i numeri in base agli interventi e questo ci ha allontanato enormemente alle medie Europee che vedono 1 soccorritore ogni 1000 abitanti.

L'emergenza è diventata una quotidianità e il sistema entra in sofferenza ogni volta che contemporanea avvengono più interventi.

Niente formazione, niente ricambio di mezzi, niente risorse economiche…queste sono le regole dettando un lavoro ai limiti della sopravvivenza dove l'elemento di usura risulta essere sempre la base: i soccorritori.

Questo ha prodotto la chiusura del Nucleo Sommozzatori di La Spezia, la trasformazione di distaccamenti in presidi e un abbassamento dei livelli di sicurezza per gli operatori ed i cittadini.

Il soccorso Nautico Ligure è composto da un equipaggio a la spezia due a Genova e uno a Savona, nella normalità uno di Genova e Savona risultano chiusi per mancanza di uomini con un abbassamento dei livelli di sicurezza nei porti inaccettabile.

I numeri sono agghiaccianti e descrivono oggettivamente una macchina che si sta fermando:

popolazione totale della Regione 1.583.000 abitanti a fronte di 142 vigili del fuoco presenti

Genova 862000 abitanti con 63 vigili del fuoco

Savona 282000 abitanti con 30 vigili del fuoco

Imperia 216000 abitanti con 26 vigili del fuoco

La Spezia 221000 abitanti con 23 vigili del fuoco

Le caserme presenti sono 18 in Liguria a fronte di 5420 Kmq quindi uno ogni 300 kmq.

Oltre a questo bollettino di guerra si aggiunge un futuro molto incerto anche per il comando di Savona che vede, in base alla riorganizzazione del ministero dell'interno, la scomparsa della prefettura e quindi la conseguente trasformazione del comando provinciale in distaccamento di Imperia ad oggi congelata ma sempre pronta all'uso in nome del risparmio.

La soppressione del corpo forestale evidenzia un altro punto di estrema debolezza negli incendi boschivi, dove la giunta precedente aveva sottratto risorse in una convenzione che ci vedeva a fianco dei forestali.

L'elisoccorso pubblico invece è un esempio di efficienza, risparmi e professionalità di un servizio con il 118 che dovrebbe essere esportato in tutta Italia con un concetto di ordinarietà e non di straordinarietà portando al cittadino un servizio efficiente ed economico.

Noi chiediamo alla classe politica una presa di coscienza sulla nostra situazione e una analisi del territorio in cui viviamo, una terra in cui il disastro idrogeologico è al primo posto, una terra dove l'indice di mortalità è il più alto d'Italia nel caso di alluvioni.

Abbiamo un esercito di precari già formati pronti all'uso, ma, il riordino li ha eliminati trasformandoli definitavene in volontari. Noi abbiamo bisogno di professionisti sul territorio urgentemente tramite la risoluzione "Fiano" rallentata da fattori lontani dal Servizio al Cittadino.

Voi politici avete l'obbligo di garantire risorse in istituzioni come i vigili del fuoco, la sanità la scuola e la sicurezza.

Non è possibile scaricare una finta crisi sempre nell'anello debole del sistema: i cittadini ed i lavoratori.

Gli eventi terribili da parte del terrorismo evidenziano ancor più che il sistema di soccorso in Italia è assolutamente inadeguato; costantemente in emergenza quotidiana e quindi insufficiente ad affrontare una situazione così critica come quella parigina o di Bruxelles.

La Liguria deve essere un esempio futuro di una rafforzamento di integrazione tra protezione civile e vigili del fuoco, due elementi che appartengono alla stessa specie e che nella normalità dovrebbero essere un unico apparato per un'unica risposta!

USB VVF LIGURIA

Al Prefetto di Genova

dr.ssa Fiamma SPENA

Egregio Sig.ra Prefetto,

la scrivente O.S. Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco vuole porre alla Vs attenzione la problematica che da anni ha colpito una serie di lavoratori c.d. Vigili Discontinui.

Come ben sapete questi lavoratori sono stati e sono una componente importante all'interno del C.N.VVF., che andava a completare gli organici nei vari Comandi provinciali poiché da anni le dotazioni organiche sono in continua diminuzione, non garantendo una squadra completa composta da almeno 5 Vigili del Fuoco atta alla copertura per gli interventi di Soccorso Tecnico Urgente.

A tale proposito la scrivente chiede un Vs intervento portando all'attenzione del Governo questa problematica, coinvolgendo di fatto l'On. Fiano il quale sta già lavorando in tal senso predisponendo una "Risoluzione" che prevede la stabilizzazione di detti lavoratori, considerando che i tagli avuti dai vari Governi in particolare sul soccorso, ha ridotto i richiami dei Vigili Discontinui e si prevede la scomparsa della figura sopra descritta.

Il progetto di riordino delle dotazioni organiche dell'intero Corpo Nazionale voluto dall'On. Bocci, Sottosegretario di Stato con delega ai Vigili del Fuoco, è stata la causa scatenante delle riclassificazioni dei Comandi causando, in termini di operatività e quindi di copertura territoriale, la chiusura della sede sommozzatori di La Spezia e la trasformazione dei distaccamenti in presidi; purtroppo fin troppo spesso non si riesce a garantire un organico soddisfacente alle reali necessità per l'espletamento dei compiti istituzionali del Corpo.

Si è passati da un progetto di Italia in 20' ad un progetto di riordino al ribasso, a tal punto da non riuscire a tutelare in maniera ottimale le esigenze dei territori; al momento il rapporto è di 1 VF per ogni 15.000 abitanti e capite bene che è un paradosso poter garantire un soccorso efficiente ed efficace da soddisfare le numerose esigenze dei cittadini.

Concludendo, siamo sicuri di un Vs interessamento della questione ed in attesa, si rimane disponibili per ogni ulteriore approfondimento e si porgono distinti saluti.

Per il Coordinamento USB VVF Genova

Giordano Stefano

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