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Estorsioni con minacce esplosive, arrestato l'unabomber genovese

L'uomo, un 62enne pregiudicato, era stato arrestato anche nel 2009 per una lunga serie di scippi nel centro di Genova

La Polizia di Stato, nella prima mattinata di ieri giovedì 5 aprile 2018, ha arrestato in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Genova  Roberto Cavicchia, un pregiudicato 62enne originario di Sanremo. L'uomo era stato condannato per i reati di tentata estorsione, fabbricazione e porto di esplosivi.

I tentativi di estorsione

In particolare, "l'unabomber genovese" si era reso responsabile di alcuni tentativi di estorsione ai danni di commercianti genovesi, ai quali chiedeva denaro dietro la minaccia di far esplodere ordigni o causare contaminazioni chimiche nei locali delle loro attività. L’episodio più noto aveva riguardato il colosso “Barilla”, cui era stato prospettato l’avvelenamento dei prodotti stoccati in magazzino.

Scippi nel centro di Genova

L’uomo era inoltre già noto agli investigatori della Squadra Mobile, che lo avevano arrestato nel 2009 a seguito di una lunga serie di scippi commessi nel centro cittadino, a bordo di motociclette di grossa cilindrata. E proprio gli uomini della Squadra Mobile - Sezione criminalità diffusa, dopo lunghe indagini, sono riusciti a rintracciarlo nelle prime ore del mattino di giovedì nel quartiere di Teglia. Cavicchia era da tempo latitante, e per anni era riuscito a sfuggire alla cattura. Arrestato, è stato portato in carcere a Marassi.

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