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Troppo severo / Marassi / Via Bobbio

Samp-Cremonese con rissa tra ultras e Daspo: il Tar riduce la pena

Per i giudici è impossibile rispettare la pena: "Non consente ai ricorrenti di orientare il proprio comportamento in modo adeguato, esponendoli a sanzioni anche per una presenza occasionale nella città in cui si tengono manifestazioni sportive"

Il Daspo è troppo severo e il giudice lo 'allenta'. Il Tar di Genova ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di ultras condannati al divieto di accedere alle manifestazioni sportive per cinque anni per aver preso parte agli scontri tra tifosi in occasione di Sampdoria-Cremonese dell'8 aprile 2023, durante i quali rimasero feriti alcuni ultras e venne danneggiato un bar in via Bobbio. Alla rissa avevano partecipato una sessantina di persone, con volti travisati, e in mano spranghe, cinture e bastoni.

A presentare ricorso sono stati alcuni tifosi lombardi, che hanno dichiarato di essere stati aggrediti mentre si trovavano all'interno del bar ad attendere la navetta che li avrebbe portati verso lo stadio. Dalla comunicazione della notizia di reato redatta dalle forze dell'ordine, emerge però che i ricorrenti avrebbero partecipato agli scontri, "In quanto - si legge nella sentenza - il gruppo (di cui fanno parte gli stessi, ndr) è stato monitorato costantemente dal momento dello scontro fino a quello dell’identificazione".

Se gli ultras non sono riusciti a convincere il Tar di non aver preso parte alla rissa, hanno tuttavia conquistato una mezza vittoria, ottenendo un allentamento del Daspo che prevede "il divieto di accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli altri Stati membri dell’Unione europea ove si disputeranno tutte le competizioni di calcio e di calcio a 5, maschili e femminili, anche amichevoli, relative ai campionati di serie A, B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti e altri incontri nei tornei dilettantistici e giovanili ai tornei internazionali e nazionali: Champions League, Europa League, Mondiale per Club, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, altri Tornei e Trofei nazionali ed internazionali, nonché le partite di tutte le Nazionali Italiane di calcio e di calcio a 5", nonché "di transitare nelle aree adiacenti agli impianti interessati dalle predette manifestazioni tre ore prima dell’inizio, durante e tre ore dopo il termine degli incontri cui prenderanno parte le squadre di calcio e calcio a 5 iscritte alle serie suddette”, inclusi "i luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano od assistono alle medesime manifestazioni".

"La combinazione dell’ampiezza del ventaglio delle manifestazioni e dei luoghi inibiti, - scrivono i giudici, che hanno accolto il ricorso - da un lato, e dell’indeterminatezza di questi ultimi, dall’altro - luoghi che avrebbero potuto essere individuati ad esempio attraverso la distanza dall’impianto sportivo - non consente ai ricorrenti di orientare il proprio comportamento in modo adeguato, esponendoli a sanzioni anche per una presenza occasionale nella città in cui si tengono manifestazioni sportive (ad esempio, un’amichevole disputata nell’ambito di un campionato minore) difficilmente conoscibili in anticipo, nonostante l’ordinaria diligenza".

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