Cronaca

Ultradestra e Genova, anche i camalli dicono no. Convegno sempre più in forse

Dopo il sindaco Marco Doria, Anpi e Cgil, anche la Culmv si unisce al coro di proteste contro la manifestazione organizzata da Forza Nuova: «Stiano alla larga da Genova»

Una manifestazione della Culmv - foto Facebook

Anche i camalli su uniscono al coro di proteste e allo “sbarramento” contro il convegno delle forze di ultradestra organizzato nel capoluogo ligure da Forza Nuova per sabato 11 febbraio.

In una nota diffusa dal consiglio di amministrazione, i portuali fanno sapere che «i Camalli della Culmv Paride Batini ritengono inaccettabile che si cerchi un pulpito per un raduno nazifascista a Genova. La storia di questa città è caratterizzata da lavoratori e partigiani che hanno impegnato e dato la loro vita contro la dittatura fascista partendo proprio dalle fabbriche e dal porto. È per noi un punto fermo che si trasmette alle generazioni successive, ribadito tutte le volte che qualcuno ha tentato di ripresentarsi (come il 30 giugno 1960) con quelle idee di odio e di intolleranza».

«Noi non chiudiamo la porta alla nostra memoria di classe. Questa è proprio la nostra storia ed oggi non bisogna permettere questa presenza di filo nazisti e xenofobi”, prosegue la nota dei camalli, che concludono lapidari: «Stiano alla larga da Genova: noi in piazza ci saremo con tutti gli altri antifascisti, con l'Anpi, con la Camera del Lavoro, con la Filt, con la Fiom e con tutte le categorie della Cgil».

La Culmv è soltanto l’ultima delle voci che si sono sollevate contro la presenza delle ultradestre nel capoluogo ligure: da Anpi al sindaco Marco Doria, passando per la Cgil, sono stati in molti a chiedere un intervento della Prefettura affinché l’evento venga annullato, alcuni promettendo di scendere in piazza per una manifestazione di protesta.

E se da una parte il prefetto Fiamma Spena sta verificando, insieme con la questura, se e in che misura il convegno potrebbe causare problemi di pubblica sicurezza, dall’altra resta l’incognita della location. Dopo il no dello Starhotel di Corte Lambruschini, arrivato per motivi di natura tecnica, gli organizzatori non hanno infatti ancora trovato una location alternativa in grado di ospitare tra le 100 e le 120 persone, tra cui spiccano, oltre al leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, anche Udo Voigt, parlamentare europeo del Partito Nazionaldemocratico di Germania, il leader del Parti Nazionaliste Français, Yvan Benedetti, e Nick Griffin, ex presidente del British National Party.

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