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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Processo Morandi: udienza preliminare rinviata al 28 gennaio 2022

Il giudice ha accolto le istanze degli avvocati difensori che chiedevano il rinvio del processo in attesa della pronuncia della Corte di Cassazione sulla ricusazione del Gup. La suprema corte deciderà il 21 gennaio, la prossima udienza preliminare sarà celebrata una settimana dopo

Oggi, martedì 28 dicembre, si è celebrata la nuova udienza del processo Morandi, che vede indagate 59 persone per il crollo del viadotto sul Polcevera che nel 2018 ha provocato 43 vittime.

Nel corso dell’udienza il giudice ha accolto la richiesta di rinvio avanzata dagli avvocati dell’ex ad Castellucci e di altri indagati, posticipando il processo al 28 gennaio, in attesa della decisione della Cassazione sulla ricusazione del Gup Faggioni che sarà pronunciata il 21 gennaio. Il giudice dell'udienza preliminare ha disposto la sospensione dei termini di prescrizione per questo periodo, come richiesto dai pubblici ministeri Walter Cotugno e Massimo Terrile.

Il 15 ottobre scorso i legali avevano presentato istanza di ricusazione del giudice dell’udienza preliminare, mettendo in dubbio l’imparzialità del Gup Faggioni a causa di un giudizio espresso sui fatti del Morandi in un provvedimento cautelare emesso in altro procedimento.

Sull’istanza si sono già espressi i magistrati della Corte d’Appello di Genova che lo scorso 5 novembre hanno rigettato l’istanza di ricusazione. Gli avvocati degli imputati hanno deciso però di sottoporre la questione alla Corte di Cassazione, impugnando dinanzi alla suprema corte il provvedimento dei giudici della corte.

Intanto sono proseguite le udienze preliminari presiedute dal giudice Faggioni, che nella seduta del 24 novembre ha deciso sulle oltre 500 richieste di costituzione di parte civile, disponendo l’esclusione dal processo di oltre 400 parti civili, tra le quali anche il comitato delle vittime di ponte Morandi.

Successivamente, nell'udienza del 15 dicembre, il Gup ha accolto le richieste di Anas, Aspi e Ministero delle Infrastrutture, presenti nel processo come parti civilmente responsabili, di essere escluse dal procedimento.

Il calendario fissato dal Tribunale di Genova, che prevedeva udienze con cadenza settimanale per tutto gennaio, dovrà ora cambiare. La sospensione dei termini di prescrizione però mitiga il rischio dell'estinzione dei reati meno gravi, dando il tempo al tribunale di calendarizzare le nuove udienze per velocizzare l'inizio della fase dibattimentale del processo.

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