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Cronaca Rapallo

Tunnel della Fontanabuona, emergono le prime perplessità

Il nuovo svincolo sull'autostrada A12 rischia d'impattare sulla viabilità della strada provinciale 31, che attraversa Santa Maria del Campo, dove si trova la centrale del latte

Il tunnel della val Fontanabuona fa parte dell'Accordo di ristoro sottoscritto il 14 ottobre 2021 tra Regione Liguria, Comune di Genova, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Autostrade e il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, nel quale Aspi si è impegnata a realizzare, fra le altre cose, interventi per 930 milioni di euro sul territorio: 700 milioni di euro per il tunnel subportuale di Genova e 230 milioni di euro per il collegamento dell'autostrada A12 con la val Fontanabuona.

Il progetto del tunnel della val Fontanabuona

Il progetto definitivo (clicca sul link per scaricare il pdf) del tunnel è stato presentato il 19 aprile 2022. Si tratta di un'opera da 230 milioni di euro con un nuovo svincolo sull'autostrada A12 e una rampa lunga 5,6 chilometri in gran parte sotterranea con due gallerie per collegare la costa del Tigullio con il suo entroterra, a Moconesi.

Il progetto prevede la realizzazione di uno svincolo completo, che si innesta sull'autostrada A12 nel tratto compreso tra le gallerie esistenti Giovanni Maggio e Casalino, con rampe di immissione/uscita sia in direzione Genova sia in direzione Livorno. Il collegamento vero e proprio tra la costa ligure e la val Fontanabuona sarà una rampa di circa 5.6 km, con sviluppo principalmente in sotterraneo attraverso la realizzazione delle gallerie Caravaggio e Fontanabuona di lunghezza rispettivamente pari a 2093 e 2583 metri.

Nel tratto terminale, in prossimità dell'innesto sulla strada provinciale SP22, è prevista la realizzazione della barriera di esazione. Il progetto prevede inoltre l'intervento di adeguamento della SP22 tra il punto di intersezione con la rampa principale e la SP225 in corrispondenza dell'abitato di Moconesi. In corrispondenza delle due intersezioni è prevista la realizzazione di due rotatorie e la realizzazione di un nuovo ponte per l'attraversamento del Torrente Lavagna.

I lavori, che si stima avranno una durata di circa 5 anni a seconda delle soluzioni adottate, potranno iniziare non appena terminati i passaggi amministrativi necessari. In riferimento a questo, il 3 marzo 2022 Aspi ha inviato al Mims la documentazione progettuale (Progetto Definitivo comprensivo di Studio di Impatto Ambientale) conforme alle Linee Guida per l'esame dei progetti emanate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e il 31 marzo 2022 ha presentato l'istanza per l'avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, trasmettendo al Mite lo Studio di Impatto Ambientale aggiornato. È stata affidata ed è in corso la progettazione esecutiva con le relative indagini geognostiche di approfondimento.

I dubbi

A poco più di tre mesi dalla presentazione del progetto, emergono perplessità da parte, in particolare, di un'azienda che si trova a Rapallo, che da una parte poi potrebbe vedere semplificate le consegne in val Fontanabuona, dall'altra teme un notevole aumento sulla strada provinciale 31, che attraversa Santa Maria del Campo, dove si trova lo stabilimento.

"A seguito delle notizie tendenziose che in questi giorni circolano in rete, relativamente all'azione dell'Amministrazione per contenere i potenziali disagi causati dal Tunnel della Val Fontanabuona, si ritiene opportuno precisare quanto segue", si legge in un post del Comune di Rapallo, datato 3 agosto 2022.

"L'amministrazione comunale - proseguono da Rapallo -, dopo aver attentamente valutato gli elaborati progettuali, anche con l'ausilio di qualificati professionisti, ha posto all'attenzione degli organi ministeriali competenti le problematiche sia di tipo ambientale che di tipo socio-economico legate al progetto depositato".

"Parte di esse coincidono con quanto osservato dalla Centrale del Latte e sono finalizzate a prevenire ripercussioni sul ciclo produttivo. L'auspicio è che le osservazioni presentate vengano accolte nella loro totalità per garantire la piena tutela del territorio", conclude l'amministrazione comunale.

Come ogni grande opera, anche per il tunnel della val Fontanabuona, con il passare delle settimane, sono emersi aspetti migliorabili. L'importante è che le parti proseguonano nel dialogo e trovino una soluzione che soddisfi tutti, in modo da non bloccare un'opera, molto attesa soprattutto dagli abitanti dell'entroterra, e che ora sembrerebbe finalmente a portata di mano.

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